Coppa del Mondo MTB: La Thuile si prepara a un grande weekend e cerca gli ultimi volontari
Dal 3 al 5 luglio un fine settimana di spettacolo con short track, downhill, enduro e cross country
La Thuile si prepara a un grande weekend di Coppa del Mondo di MTB e cerca gli ultimi volontari per la manifestazione. Dal 3 al 5 luglio il massimo circuito delle ruote grasse farà tappa in Valle d’Aosta. Oltre alle conferme di enduro e downhill, si aggiungono le novità di short track e cross country. Insomma, un ricco fine settimana di spettacolo, con campioni provenienti da 35 nazioni.
La Thuile si prepara a un grande weekend
La manifestazione conta di coinvolgere oltre 7 mila spettatori a La Thuile e raggiungere quasi 3 milioni di visualizzazioni attraverso la copertura televisiva e streaming. Le immagini saranno trasmesse in 153 paesi.
Sono attesi oltre 500 atleti, da 35 nazioni e di 36 squadre.
Venerdì 3 luglio le danze si apriranno con lo short track e le qualifiche del downhill.
Sabato sarà la volta delle gare enduro (con la notturna NightFall by Cva) e downhill.
Domenica 5 il gran finale dedicato al cross country olimpico.
Testolin: «Lo scorso anno una buona partenza, ora acceleriamo»
L’evento è stato presentato questa mattina in conferenza stampa. «Il governo e il consiglio Valle sono allineati su questo tipo di iniziative, c’è un interesse per lo sport, ma poi vengono toccati il turismo e la possibilità di promuovere il territorio, l’ambiente e l’enogastronomia – ha detto il presidente della Regione, Renzo Testolin -. Lo scorso anno è stata una buona partenza, ora non ci resta che accelerare, aggiungendo competizioni e coprendo tutto il ventaglio delle discipline».
Giulio Grosjacques: «Abbinamento con Warner Bros è vincente»
L’assessore regionale allo Sport, Giulio Grosjacques ha affermato che «tutti lavoriamo perché siamo consapevoli di quanto le grandi manifestazioni siano un volano per lo sport e la regione. C’è attenzione verso un mondo che rappresenta una parte importante della nostra economia. I video delle gare sono visti da 50 milioni di persone; La Thuile, Warner Bros e Regione è un abbinamento su cui abbiamo scommesso e credo che la scommessa sia vinta».
Mathieu Ferraris: «Eventi che si realizzano con il supporto di tutti»
Il sindaco di La Thuile, Mathieu Ferraris, ha sottolineato il gioco di squadra. «Siamo felici di essere al secondo anno e riportare l’immagine della Valle d’Aosta nel mondo – ha commentato il primo cittadino -. Questi eventi si possono realizzare solo con il supporto di tutti, forze dell’ordine, usl, guide alpine e la comunita di La Thuile, che resta unita e si mette a disposizione. I percorsi del cross country rendono visibili parti di territorio solitamente nascoste. Quest’anno ci mette alla prova, avremo un’importante presenza di squadre. Metto già le mani avanti, ci saranno disagi sulla viabilità, ma siamo abituati a sopportarli in questi grandi eventi».
Jean Dondeynaz: «Importante lo spirtio emulativo»
Per il presidente del Coni VdA, Jean Dondeynaz «per noi è un onore concedere il patrocinio, non è solo forma ma è sostanza. Per me è importante lo spirito emulativo, tanti ragazzi possono vedere queste competizioni. La comunità, quando sta insieme ed è unita, è vincente. Il fatto che sia un evento triennale è la strada da percorrere, diventa difficile realizzare questi eventi con un orizzonte di breve periodo».
Killy Martinet: «Importante il ruolo dei volontari»
Per il comitato organizzatore è intervenuto Killy Martinet. «Questi eventi creano indotto sul momento, ma poi possono generarlo per il futuro – ha evidenziato -. Per noi sono importanti anche i volontari. Ne abbiamo circa 300, ma ancora un centinaio ne servono. Quest’anno avremo anche il cross country, è stato premiato il lavoro del 2025. La Thuile sarà una delle due tappe che avrà tutte le specialità».
Enrico Martello: «Abbiamo chiuso un cerchio»
Chiusura affidata allo sport manager del comitato organizzatore, Enrico Martello. «Abbiamo chiuso un cerchio, per me è realizzare un sogno portare qui il cross country – ha rimarcato -. Avremo gli occhi del mondo puntati, ma sappiamo dimostrare quanto valiamo. Il progetto cross country nasce nel 2019. Sarà un percorso molto fisico, duro».
(t.p.)
