Rogo tunnel Monte Bianco, Testolin: «da quel tragico evento una completa revisione della sicurezza dei trafori europei»
«Da allora ha fatto crescere una nuova consapevolezza, una cultura della prevenzione e della sicurezza che ha portato ad una importante e innovativa ristrutturazione del tunnel» ha aggiunto il Presidente a 27 anni dalla tragedia che costò la vita a 39 persone
Rogo tunnel Monte Bianco, Testolin: «da quel tragico evento una completa revisione della sicurezza dei trafori europei». Lo ha sottolineato il presidente della Regione Renzo Testolin che ha partecipato nella mattinata di oggi, martedì 24 marzo, a Courmayeur alla commemorazione del 27° anniversario dell’incendio del Traforo del Monte Bianco, che il 24 marzo 1999 provocò la morte di 39 persone, di cui 6 valdostani, e il cui eco è ancora vivo nella memoria della comunità valdostana.
La cerimonia
L’incendio richiese più di due giorni per essere spento e il traforo rimase chiuso per tre anni. In continuità con gli anni precedenti, una cerimonia è stata organizzata dal Geie Traforo del Monte Bianco in contemporanea sui due piazzali, italiano e francese, del traforo.
Alle 10.56, ora in cui scattò l’allarme, il suono di una sirena ha evocato quei terribili momenti e invitato tutti i presenti a un momento di raccoglimento.
«Questa commemorazione è prima di tutto un momento per ricordare le 39 persone che persero la vita in quel tragico 24 marzo e per rinnovare ai loro cari la nostra vicinanza – sottolinea il Presidente Testolin -. Rappresenta anche la conferma di un impegno collettivo che da allora ha fatto crescere una nuova consapevolezza, una cultura della prevenzione e della sicurezza che ha portato ad una importante e innovativa ristrutturazione del tunnel e che ha contribuito alla completa revisione delle norme di sicurezza nei trafori europei, che confidiamo possa continuare. Un impegno concreto che è anche il modo più autentico per onorare la memoria di chi non c’è più».
(re.aostanews.it)
