Consiglio Valle: sì a larga maggioranza alla legge di riordino del Corpo forestale
Il disegno di legge passa con 28 voti a favore - 34 i votanti - e 6 astensioni. A favore, oltre alla maggioranza, il Pd-Fp, AdC e Fratelli d'Italia. Astenuti i gruppi Avs, Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance
Consiglio Valle: sì a larga maggioranza alla legge di riordino del Corpo forestale.
Il disegno di legge passa con 28 voti a favore – 34 i votanti – e 6 astensioni. A favore, oltre alla maggioranza, il Pd-Fp, AdC e Fratelli d’Italia. Astenuti i gruppi Avs, Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance.
Le dichiarazioni di voto
La capogruppo di AVS, Chiara Minelli, ha annunciato il voto di astensione, motivando: «Sono stati respinti emendamenti che non avevano carattere ostruzionistico, ma erano finalizzati a migliorare alcuni aspetti del disegno di legge. L’assessora Girod ha riconosciuto la validità di alcune proposte, rinviandone però la valutazione a futuri interventi normativi; ma la genesi di questo ddl, come ci ha ricordato, è durata ben 8 anni e certe modifiche potevano essere ben affrontate nel tempo e anche in queste ultime settimane. Rileviamo ancora una volta una scarsa disponibilità al confronto su proposte anche minimali».
Il capogruppo di Pd-Fp Fulvio Centoz chiarisce: «Sarebbe poco serio non votare a favore dell’impianto di legge sulla riordino del Corpo forestale la cui stesura è iniziata nella scorsa legislatura quando il Pd era in maggioranza. Restano i nodi e il modo poco corretto in cui è stata portato a termine».
Il capogruppo dell’Union Valdôtaine Aurelio Marguerettaz ha spiegato la posizione della maggioranza: «Noi riteniamo che il Corpo forestale debba essere a sostegno delle popolazioni che vivono nelle terre alte, che sono territori difficili e delicati. Il Corpo forestale non deve sanzionare e reprimere. Noi abbiamo una visione diversa: vediamo i forestali come amici delle persone».
Cita i messaggi di residenti di Saint-Rhémy-en-Bosses «terrorizzati dalla presenza dei lupi nei centri abitati. Quando le persone sono in difficoltà si rivolgono a chi ha le capacità per aiutarli. Valorizzare questo aspetto, per noi, è prioritario. Questo non vuole dire non sanzionare chi deturpa il paesaggio, Non vogliamo che i forestali chiudano un occhio ma che aiutino le persone affinché non abbandonino la montagna».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alberto Zucchi ha detto: «Abbiamo colto lo spirito con il quale la maggioranza ha capito i nostri timori rispetto alle zone d’ombra e ha recepito un emendamento che va nella direzione della chiarezza. Per questo voteremo a favore».
Il sì alla normativa arriva anche da Marco Carrel rappresentante di Pour l’autonomie nel gruppo Autonomisti di centro: «Siamo contrariati dagli sviluppi. Tuttavia oggi, a riprova della nostra coerenza, votiamo a favore di un testo che è identico a quello del giugno 2025, approvato dalla giunta precedente, di cui facevo parte».
Il capogruppo della Lega VdA Andrea Manfrin, annunciando l’astensione, spiega: «Per quanto riguarda il nostro gruppo l’esito non sarà positivo. Nessun emendamento è stato accolto eppure andavano a migliorare la legge. Gli emendamenti sono stati rifiutati in commissione e in aula.
La chiusura
«Questa legge chiude un percorso importante, insieme a quella approvata nello scorso Consiglio sui vigili del fuoco, conferendo al Corpo forestale un’identità chiara nel ruolo che deve svolgere sul nostro territorio attenta ai bisogni e a supporto del territorio e della popolazione prima di essere un ente sanzionatore – ha concluso il presidente della Regione, Renzo Testolin -. Sul tema pensionistico, che è caro a tutti, le decisioni purtroppo non dipendono solo dall’amministrazione regionale: servono dati, numeri e condivisione per eventuali passaggi tra enti previdenziali. Ci stiamo lavorando con serietà».
(da.ch.)
