In Lazio al via progetto pilota per contenimento del granchio blu
Roma, 25 mar. (askanews) – Al via il progetto ZoeAI, finanziato dalla Regione Lazio attraverso la misura Feampa e coordinato dalla cooperativa Agei (Agci), che introduce un approccio innovativo e sostenibile al contenimento del granchio blu. Il progetto pilota, sviluppato nel Lazio, si fonda su un’intuizione scientifica decisiva: intervenire sul granchio blu allo stadio larvale, sfruttando i meccanismi naturali dell’ecosistema, invece di agire solo sugli adulti già dannosi.
ZoeAI, realizzato in collaborazione con CREA, Università di Roma Tor Vergata ed Ente Parco Nazionale del Circeo, utilizza sistemi avanzati di monitoraggio per individuare con precisione l’ingresso delle larve zoea nelle lagune costiere, fase cruciale e finora poco esplorata del ciclo vitale della specie. Un passaggio chiave che può aprire la strada a strategie di contenimento più efficaci e sostenibili. Le larve zoea, grandi appena un millimetro, rappresentano il punto più vulnerabile del granchio blu.
La strategia elaborata da AGEI prevede la semina mirata di giovanili di specie ittiche autoctone – Sparidi e Mugilidi – che nei primi stadi di crescita si nutrono di zooplancton, incluse le larve del granchio blu. Grazie ai dati generati da ZoeAI, sarà possibile sincronizzare l’introduzione di questi giovanili con la presenza delle zoee, soprattutto nelle aree prossime ai canali di comunicazione con il mare.
Pur nascendo nel Lazio, ZoeAI rappresenta un progetto pilota di interesse nazionale, potenzialmente replicabile in tutte le regioni italiane e mediterranee dove il granchio blu sta compromettendo ecosistemi, attività di pesca e acquacoltura. Se i risultati del progetto ZoeAI confermeranno le aspettative, AGCI ritiene che il modello possa diventare un riferimento per tutte le regioni costiere, aprendo la strada a interventi fondati su processi ecologici e controllo biologico, capaci di ristabilire gli equilibri naturali lavorando con la natura, non contro di essa.
“Con ZoeAI, Agci con Agei conferma il ruolo delle cooperative come presidio di innovazione e sostenibilità nei territori – ha dichiarato il presidente di AGCI Pesca e Acquacoltura, Enrico Casola – un contributo concreto per trasformare un’emergenza nazionale in un’opportunità di gestione intelligente delle risorse”.
