Calcio: addio a Beppe Savoldi, mister 2 miliardi che nel 2002 ha allenato il Valle d’Aosta
L'ex bomber di Atalanta, Bologna e Napoli ha diretto per qualche mese i rossoneri in serie D, sostituendo Giorgio Benedetti e poi lasciando il posto a Roberto Bacchin
Addio a Beppe Savoldi, il mister due miliardi del calcio italiano.
L’ex bomber di Atalanta, Bologna e Napoli aveva 79 anni ed era malato da tempo.
Nel 2002 ha allenato per qualche mese il Valle d’Aosta in serie D.
La sua gestione dei rossoneri è durata poco.
Arrivato per sostituire Giorgio Benedetti, è stato sostituito a sua volta da Roberto Bacchin.
La stagione è stata poi conclusa dallo stesso Benedetti che ha portato la squadra alla salvezza.
Si è spento a 79 anni Beppe Savoldi
Lutto nel mondo del calcio.
A poche ore dalla semifinale dei play off per la qualificazioni ai Mondiali che vedrà l’Italia affrontare a Bergamo l’Irlanda del Nord, proprio nel capoluogo orobico è scomparso Beppe Savoldi.
A dare la notizia è stato il figlio Gianluca, anche lui ex calciatore professionista.
«Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe – ha scritto il figlio sui suoi canali social -. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore. Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche. Eliana, Gianluca con Valentina, Guya, Gabriella, e i suoi adorati nipoti Lorenzo, Ludovico e Giorgio».
Il post pubblicato su Facebook da Gianluca Savoldi
Beppe Savoldi, il mister 2 miliardi del calcio italiano
Bergamasco nato a Gorlago il 21 gennaio 1947, Savoldi ha debuttato in serie A il 5 settembre 1965 con la maglia dell’Atalanta, club con il quale ha segnato il primo gol nella massima serie il 9 ottobre 1966 nel match vinto 3-1 a Roma contro la Lazio.
Dopo 3 stagioni in neroazzurro condite da 57 presenze e 17 reti, il passaggio al Bologna, società con la quale si è consacrato come uno dei centravanti più forti in circolazione.
In rossoblu ha giocato fino al 1975, collezionando 201 presenze e 85 gol.
Savoldi, nell’estate del 1975, è stato protagonista del clamoroso trasferimento al Napoli per la cifra record di 2 miliardi di lire (un miliardo e 400 milioni più Sergio Clerici e la metà del cartellino di Serino Rampanti, valutati 600 milioni).
All’ombra del Vesuvio ha giocato 4 campionati, collezionando 118 presenze e segnando 55 reti.
Gli ultimi anni della carriera da calciatore sono stati un tuffo nel passato.
Nella stagione 1979-1980 ha giocato nel Bologna, segnando 11 volte in 29 partite, ma al termine della stessa è rimasto coinvolto nello scandalo del totonero, venendo squalificato per 3 anni e mezzo.
Dopo la vittoria degli azzurri al Mundial di Spagna, ha ottenuto uno sconto di pena di 2 anni ed è tornato a giocare nell’Atalanta in serie B, chiudendo l’ultima annata da calciatore professionista con 16 presenze e 1 gol.
Beppe Salvoldi ha vestito per 11 volte la maglia azzurra: 7 quella dell’Under 21 (1 gol) e 4 quella della nazionale maggiore (1 gol).
La carriera da allenatore e la breve parentesi al Valle d’Aosta
Chiusa la carriera da calciatore, Savoldi si è dedicato a quella da allenatore, guidando tra C1 e C2 Telgate (1988-1989), Carrarese (1989-1991), Spezia (1991-1992), Lecco (1992-1993), Massese (1993-1994), Saronno (1994-1996), Siena (1997) e Leffe (1998).
Nell’ottobre del 2002, dopo 4 anni di inattività, è stato chiamato al Valle d’Aosta in serie D per sostituire l’esonerato Giorgio Benedetti.
Con il club rossonero non è scattata la scintilla e dopo pochi mesi è stato sostituito da Roberto Bacchin.
La stagione si è poi conclusa con il ritorno in panchina di Giorgio Benedetti e con la salvezza della squadra.
(d.p.)
