Curling: due piste nel nuovo palaghiaccio di Aosta; a Courmayeur l’intervento non è prioritario
Due interpellanze sulla pista chiusa di Courmayeur che costringe gli atleti di wheelchair curling a lunghe trasferte per gli allenamenti; l'assessore Grosjacques ricorda il progetto del nuovo palaghiaccio di Aosta e gli importanti lavori infrastrutturali in corso a Courmayeur
Per giocare a curling in Valle d’Aosta bisognerà aspettare la realizzazione del nuovo palaghiaccio di Aosta.
Lo ha detto l’assessore regionale allo sport, Giulio Grosjacques, rispondendo questo pomeriggio a due interpellanze dei consiglieri Massimiliano Tuccari (Fratelli d’Italia) e Andrea Manfrin (Lega Vallée d’Aoste).
Le interpellanze
Tuccari ha chiesto alla Giunta se fosse a conoscenza delle difficoltà legate all’utilizzo dell’impianto del palaghiaccio di Courmayeur per la preparazione degli atleti paralimpici della disciplina wheelchair curling e quali valutazioni abbia già svolto riguardo alle motivazioni tecniche e gestionali che ne impediscono la piena fruibilità.
L’interpellanza di Fratelli d’Italia chiedeva inoltre quali iniziative e misure concrete si intendano adottare, anche attraverso convenzioni e accordi con il Comune di Courmayeur, con i gestori dell’impianto e con le Federazioni sportive, per consentire agli atleti paralimpici valdostani di allenarsi in modo continuativo sul territorio regionale, evitando di spostarsi a Pinerolo, prima sede utile.
Tre i quesiti del consigliere Andrea Manfrin (Lega Vallée d’Aoste): quale sia l’esatta soluzione tecnica necessaria per il ripristino della pista di curling (separazione degli impianti per circa 200.000 euro oppure soluzioni più semplici ed economiche, come «l’installazione di una valvola», sostenuta dagli atleti) e quale sia il costo reale delle due soluzioni; quale sia la data prevista per il ripristino della pista; se la Regione intenda finanziare integralmente o parzialmente l’intervento, confermando o smentendo l’esistenza di un impegno formale già assunto e specificando eventuali tempistiche vincolanti.
La pista di curling di Courmayeur
La risposta dell’assessore
L’assessore Giulio Grosjacques ha confermato la disponibilità dell’amministrazione regionale a finanziare eventuali interventi per il ripristino della pista di curling del palaghiaccio di Courmayeur, «ma al momento non c’è alcuna richiesta da parte dell’amministrazione comunale».
A scanso di equivoci, Grosjacques ha sottolineato come non si tratti di un disimpegno da parte del Comune, attualmente impegnato in consistenti interventi infrastrutturali di consolidamento e di efficientamento energetico.
L’assessore ha poi elencato i principali problemi della pista del palazzetto di Dolonne:
- i bordi dei campi di gioco, che fanno fuoriuscire molta acqua durante la fase di livellamento;
- il legno del bordo pista, che rappresenta una barriera architettonica pericolosa;
- il posizionamento sotto la gradinata, che non consente una corretta dispersione dell’umidità, compromettendo lo scivolamento sul ghiaccio;
- la condivisione del medesimo impianto di raffreddamento con la pista di pattinaggio, che richiede temperature diverse.
«L’attivazione della valvola in modalità manuale – riferisce Grosjacques – se utilizzata solo per il curling, a detta dei tecnici, è come accendere un Boeing per far muovere una 500».
La soluzione già prospettata in passato sarebbe quella di separare i due impianti, con costi stimati, un paio di anni fa, in circa 146 mila euro, che – secondo l’assessore allo Sport del Comune di Courmayeur, Simone Casale Brunet – tra progettazione e IVA salirebbero a circa 200 mila euro.
«Senza tali interventi la pista non è in condizione di garantire una buona qualità di allenamento», ha aggiunto Grosjacques.
Una data per il curling in Valle d’Aosta?
«Al momento non è possibile ipotizzare una data per il ripristino della pista di Courmayeur», ha concluso l’assessore, ricordando però come nel progetto del nuovo palaghiaccio di Aosta siano previste sia una pista per il wheelchair curling sia una per atleti normodotati.
Infine, Grosjacques ha ricordato come nell’ultimo triennio siano stati effettuati lavori al palaghiaccio per 5 milioni e 856 mila euro: 2 milioni e 614 mila euro finanziati dalla Regione e 3 milioni e 241 mila dal Comune, che si fa carico anche del disavanzo annuo.
(erika david)
