Istruzione: il Cria di Aosta si apre all’Europa e ospita un gruppo sloveno
Gli ospiti si sono immersi nella realtà didattica valdostana, e hanno avuto l’opportunità di conoscere alcune eccellenze artistiche del territorio
Istruzione: il Cria di Aosta si apre all’Europa e ospita un gruppo sloveno.
Il Centro Regionale per l’Istruzione degli Adulti della Valled’Aosta, grazie ai progetti Erasmus+ e all’appartenenza alla Rete Italiana Istruzione degli Adulti, ha avviato una nuova stagione di scambi culturali e mobilità europea che vede, in questi giorni, la presenza di una delegazione proveniente dalla Slovenia.
Ospiti e attività
Dal 23 al 26 marzo il Cria ospita un gruppo della Ljudska univerza Koper (Università Popolare di Capodistria), composto da quattro corsisti adulti e due accompagnatrici.
Gli ospiti sloveni si sono immersi nella realtà didattica valdostana, partecipando attivamente ai corsi di alfabetizzazione di lingua italiana e alle lezioni del corso propedeutico serale. Oltre alle attività in aula, la delegazione ha avuto l’opportunità di conoscere alcune eccellenze artistiche del territorio.
Nella giornata di martedì, il gruppo ha visitato l’atelier dell’artista Chicco Margaroli e la sua mostra “Ad Atto”, manifestando grande interesse per il dialogo tra arte, natura, sostenibilità ambientale e creatività locale.
In arrivo dall’Andalusia
A fine aprile è attesa una delegazione dall’Andalusia (Spagna), composta da sei corsisti adulti e due accompagnatori. Il programma sarà incentrato sul confronto tra i sistemi scolastici dei Paesi UE e non UE e includerà attività di scoperta del territorio, tra cui una visita guidata alla Aosta romana curata dai docenti dell’istituto e una gita culturale a Torino.
A coordinare la dimensione operativa dei progetti è la professoressa di inglese Enrica Meinardi, referente per l’internazionalizzazione del Centro, che sottolinea il valore inclusivo dell’iniziativa: «Vedere i nostri corsisti adulti interagire con i partner sloveni dimostra come l’apprendimento non abbia confini, né di età né di provenienza. Il nostro obiettivo è trasformare il Cria in un laboratorio interculturale permanente, dove il confronto tra modelli didattici differenti e lo scambio di buone pratiche diventino strumenti quotidiani per favorire l’integrazione e la crescita professionale del nostro corpo docente».
Iniziative Cria
L’impegno del Centro non si limita all’ospitalità: lo scorso febbraio, il Cria ha presentato la candidatura per l’ottenimento di fondi destinati alla mobilità di job shadowing per i propri docenti, con l’obiettivo di favorire l’aggiornamento professionale in contesti europei.
«L’adesione ai programmi Erasmus+ rappresenta per noi un’opportunità di confronto strategica per il futuro del Centro – evidenzia il dirigente scolastico Caterina Staffieri –. Aprire le nostre aule all’Europa significa arricchire non solo le competenze, ma anche il bagaglio umano di studenti e docenti. Le esperienze avviate con la Slovenia e la Spagna sono i primi passi di un percorso che intendiamo consolidare, con un’attenzione prioritaria verso i Paesi francofoni, in coerenza con la specificità bilingue del sistema valdostano».
(re.aostanews.it)
