Stop alle lunghe attese al Pronto soccorso: i sindacati dei pensionati chiedono il Codice argento
Un percorso dedicato agli over 75 e ai pazienti fragili, finalizzato a ridurre i tempi di attesa e garantire una presa in carico più adeguata
Stop alle lunghe attese al Pronto soccorso.
I sindacati dei pensionati chiedono il “Codice argento” al Pronto Soccorso. Chiedono più attenzione e dignità per le persone anziane. Lo comunicano SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL e SAVT Retraités.
La richiesta è stata avanzata all’assessorato alla Sanità e alla direzione generale dell’azienda Usl Valle d’Aosta per migliorare l’assistenza alle persone anziane.
Al centro della richiesta vi è l’introduzione del cosiddetto “codice argento” al Pronto Soccorso dell’ospedale Parini di Aosta: un percorso dedicato agli over 75 e ai pazienti fragili, finalizzato a ridurre i tempi di attesa e garantire una presa in carico più adeguata.
Le organizzazioni sindacali sottolineano come l’accesso al Pronto soccorso rappresenti “un momento particolarmente delicato per le persone anziane, spesso caratterizzate da condizioni di fragilità sanitaria e sociale – si legge in una nota -. Lunghe attese in ambienti ad alta intensità possono infatti determinare peggioramenti dello stato di salute, aumentare il rischio di infezioni e favorire situazioni di disorientamento e stress”.
La proposta si inserisce in un quadro più ampio che vede la necessità di riorganizzare i servizi territoriali e rafforzare i presidi di prossimità, ma rappresenta fin da subito “una misura concreta e attuabile per migliorare la qualità dell’assistenza – prosegue la nota -. Il “codice argento”, già sperimentato in altri contesti regionali, consentirebbe di individuare, in fase di triage, i pazienti anziani con particolari condizioni di fragilità legate non solo all’età, ma anche a patologie croniche, terapie complesse e condizioni familiari e sociali – garantendo loro un percorso più rapido e appropriato”.
I sindacati dei pensionati ribadiscono con forza che “la tutela della salute delle persone anziane è una priorità sociale e un indicatore di civiltà del sistema sanitario” e chiedono alle istituzioni regionali un “riscontro tempestivo e concreto”.
(re.aostanews.it)
