Aosta: all’ospedale Parini ha riaperto la Stroke Unit con 4 posti letto
La nuova unità semintensiva si occupa di cure specialistiche nella fase acuta delle malattie cerebrovascolari ed è collocata nel reparto di Neurologia
Aosta: all’ospedale Parini ha riaperto la Stroke Unit con 4 posti letto.
All’ospedale Parini di Aosta ha riaperto la Stroke Unit, l’unità semintensiva che ha quattro posti letto monitorati ed è pensata per garantire cure specialistiche nella fase acuta delle malattie cerebrovascolari.
La nuova unità semintensiva è collocata nel reparto di Neurologia diretto dal dottor Guido Giardini, al primo piano.
La responsabile è la dottoressa Susanna Cordera che coordina un percorso assistenziale multidisciplinare capace di accompagnare il paziente dalla fase acuta fino alla riabilitazione precoce.
Apparecchiature di ultima generazione
La struttura è stata dotata di apparecchiature di ultima generazione: un innovativo sistema di monitoraggio dei parametri vitali con registrazione al letto del paziente e controllo a distanza dalle postazioni infermieristiche, la possibilità di eseguire elettroencefalogrammi direttamente in reparto (molti pazienti con ictus infatti possono esordire con una crisi epilettica o sviluppare epilessia nella fase acuta della malattia), sistemi di ecodoppler per lo studio della circolazione cerebrale e nuovi letti con dispositivi antidecubito di ultima generazione.
Ogni anno in Valle d’Aosta vengono trattati circa 220 pazienti con ictus, il 10% sono turisti.
La nuova struttura consentirà di migliorare il percorso di cura dei pazienti valdostani e di accogliere parte dei casi oggi gestiti in altre aree intensive o semi intensive dell’ospedale.
La Stroke Unit era stata chiusa post pandemia per la necessità di riorganizzare i percorsi ospedalieri e per la carenza di personale. Da allora i pazienti con ictus sono stati accolti dalla Medicina d’urgenza, da Rianimazione e Unità coronarica e trasferiti in Neurologia solo 48-72 ore dopo, una volta stabilizzati.
Il commento del direttore sanitario dell’azienda Usl
Secondo il direttore sanitario dell’azienda Usl Mauro Occhi «la riattivazione della Stroke Unit è frutto di un importante lavoro di programmazione e di investimento sulle persone, sulle competenze e sulle tecnologie. Dopo anni complessi, segnati dall’emergenza pandemica, oggi restituiamo al territorio un servizio fondamentale, rafforzando la capacità dell’ospedale Parini di rispondere in modo sempre più qualificato ai bisogni di salute della comunità».
Il commento del dottor Guido Giardini
Il dottor Guido Giardini
«Questa riapertura rappresenta molto più di un ritorno alla normalità – commenta il dottor Guido Giardini, direttore della Neurologia e del Dipartimento strutturale di Area medica -.
È il segno concreto di una crescita maturata anche attraverso le difficoltà degli ultimi anni. La pandemia ci ha imposto scelte difficili e la Neurologia è stato il primo reparto a convertirsi in area Covid ad alta intensità.
La nostra coordinatrice infermieristica Josianne Godioz aveva proprio gestito quella fase. Da quella criticità abbiamo acquisito esperienza, capacità organizzativa e consapevolezza clinica. Oggi ripartiamo più forti, con una struttura moderna che ci permette di offrire ai pazienti cure ancora più tempestive e specialistiche.
L’ictus è una patologia in cui il tempo è determinante. Poter prendere in carico il paziente sin dai primi momenti in un ambiente dedicato significa migliorare ulteriormente la prognosi e ridurre il rischio di esiti invalidanti».
Il commento dell’assessore alla Sanità Carlo Marzi
L’assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi sottolinea il valore strategico della riapertura.
«Si tratta di un risultato di grande rilievo per la sanità valdostana e testimonia la volontà di tutto il Sistema Sanità valdostano di continuare a investire in servizi altamente specialistici e vicini ai bisogni dei cittadini.
Già con la riapertura del reparto di Neurologia nell’ottobre del 2023 si era restituito un importante punto di riferimento per i malati di patologie neurologiche, molto diffuse nella popolazione adulta, garantendo ai pazienti e alle loro famiglie un percorso di cura di qualità direttamente sul territorio regionale.
Con la riapertura della Stroke Unit è ora possibile offrire risposte ancora più rapide ed efficaci in una patologia tempo-dipendente come l’ictus. Poter disporre di una struttura multidisciplinare e poter intervenire il più rapidamente possibile è fondamentale per limitare il più possibile i decessi e i danni che possono provocare disabilità permanenti».
(re.aostanews.it)
