Caro carburanti, Testolin: «Taglio delle accise ha ricadute sul bilancio regionale»
Il tema è emerso durante un'interrogazione di Lega e La Renaissance
«Il taglio delle accise deciso dal governo (circa 25 centesimi al litro) è a carico del bilancio regionale in quanto riduce i trasferimenti spettanti alla Valle d’Aosta». Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Renzo Testolin, rispondendo a un’interrogazione a risposta immediata di Lega e La Renaissance durante il consiglio Valle.
L’interrogazioneIl capogruppo del Carroccio, Andrea Manfrin ha chiesto se la giunta «abbia valutato l’introduzione di misure concrete, aggiuntive e tempestive per fronteggiare l’attuale crisi dei costi energetici e dei carburanti, anche in considerazione delle recenti iniziative nazionali (proroga del taglio delle accise fino al 1° maggio e credito d’imposta specifico sul gasolio agricolo) e delle specificità della regione».
Renzo Testolin: «Situazione monitorata»
Nella risposta, Testolin ha sottolineato che «l’aumento dei prezzi del carburante si è registrato in tutte le regioni italiane in maniera pressoché analoga. La situazione è monitorata dall’Osservatorio dei prezzi dei carburanti istituito presso la Chambre Valdôtaine, con la quale si hanno interlocuzioni in merito per individuare eventuali speculazioni. Inoltre, il taglio delle accise deciso dal Governo (circa 25 centesimi al litro) è a carico del bilancio regionale in quanto riduce i trasferimenti spettanti alla Valle d’Aosta. Grazie a una proficua interlocuzione con le aziende artigiane, è stato bloccato l’aggiornamento del prezziario delle imprese edili per valutarne un adeguamento coerente con i costi sostenuti dalle stesse. In questo particolare momento inflazionistico, rivestono particolare attenzione e interesse l’iniziativa sul costo fisso dell’energia, come quella proposta dalla Cva (prezzo bloccato per sette anni dal 1° gennaio 2024), e le tariffe agevolate per il trasporto pubblico, con abbonamenti Special 20, 45 e 65, che garantiscono viaggi illimitati e accesso anche ai servizi sostitutivi della ferrovia. Tutte queste misure costituiscono strumenti utili per affrontare un contesto nazionale e internazionale che sfugge, nel suo complesso, alle dinamiche e agli interventi locali».
Manfrin: «Risposta inaccettabile»
Nella replica, Manfrin non ci è andato per il sottile, definendo la risposta di Testolin «inaccettabile. La Valle d’Aosta è tra le regioni con il maggiore aumento dei prezzi dei carburanti e lei, invitando i valdostani a fare l’abbonamento all’autobus, minimizza la situazione. La soluzione c’era e l’abbiamo proposta ad aprile dello scorso anno: applicare uno sconto alla pompa come sta facendo il Friuli Venezia Giulia. Voi l’avete bocciata perché non era una scelta green, una motivazione assurda, e lei sta invitando i valdostani, letteralmente, ad “attaccarsi al tram”».
(re.aostanews.it)
