Delitto di La Salle, la mamma di Auriane: «Contenta che sia stata accertata la responsabilità di Teima»
Le reazioni dei legali di parte civile e della difesa dell'imputato dopo la lettura del dispositivo
«Sono contenta che la responsabilità di Teima sia stata accertata. Se mi aspettavo una pena più alta? Non voglio fare il lavoro dei giudici, è importante che la responsabilità di Teima sia stata riconosciuta per tutti i reati contestati». Sono le parole a caldo di Agnès Masson, la mamma di Auriane Nathalie Laisne, la 22enne francese uccisa a fine marzo 2024 nella chiesetta diroccata di Equilivaz, a La Salle. Per quel delitto, la corte d’assise di Aosta ha condannato in primo grado il compagno, Sohaib Teima, a 25 anni.
I commenti
Secondo l’avvocato Jacques Fosson, «il castello accusatorio ha retto, dall’altra parte c’è un ragazzo di 23 anni. Leggeremo le valutazioni che ha fatto la corte e poi faremo le nostre».
I legali di Teima si preparano a impugnare la sentenza.
«Faremo appello – ha dichiarato l’avvocata Lucia Lupi -. Abbiamo contestato, oltre alla colpevolezza, anche la premeditazione e l’occultamento di cadavere».
Sulla stessa lunghezza d’onda il collega Luca Tommaso Calabrò. «Siamo soddisfatti a metà – ha detto ai cronisti -. Abbiamo sempre sostenuto che l’ergastolo fosse spropositato e nell’ambito della colpevolezza è una pena rivedibile. A Sohaib abbiamo speigato che il percorso è ancora lungo, l’appello è una tappa fondamentale di questo procedimento. Torniamo a casa con la consapevolezza che un gran lavoro è stato fatto, ora leggeremo le motivazioni».
(t.p.)
