Non scuoterlo!: a Saint-Vincent un punto informativo sulla Sindrome del bambino scosso
L'11 e 12 aprile l’infopoint dei Volontari del soccorso di Châtillon-St Vincent sarà allestito in piazza Cavalieri Vittorio Veneto dalle 14 alle 18
Non scuoterlo!: a Saint-Vincent un punto informativo sulla Sindrome del bambino scosso.
L’11 e 12 aprile si celebrano le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del bambino scosso.
In oltre 150 città italiane torna la Campagna Non scuoterlo! di Terre des Hommes per informare su questa grave forma di trauma cerebrale che può colpire i neonati se scossi violentemente.
A Saint Vincent l’infopoint dei Volontari del soccorso di Châtillon-St Vincent sarà allestito in piazza Cavalieri Vittorio Veneto dalle 14 alle 18.
Le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome), accendono i riflettori su un trauma cerebrale che, in un caso su quattro, può portare al coma o alla morte del bambino.
La campagna
La campagna Non scuoterlo! nata nel 2017 per informare e sensibilizzare sulla Shaken Baby Syndrome: una condizione grave che può derivare dallo scuotimento violento di un neonato, un gesto spesso in risposta a un pianto inconsolabile. Un gesto che può avere conseguenze gravissime, ma che può essere evitato con una corretta informazione.
La Sindrome
La Shaken Baby Syndrome è ancora poco conosciuta in Italia, eppure bastano pochi secondi e una perdita momentanea del controllo per provocare conseguenze gravissime.
E’ una grave forma di trauma cerebrale che deriva dallo scuotimento violento, anche solo per pochi secondi, di un bambino in tenera età in risposta a un pianto inconsolabile percepito come insostenibile.
Tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, infatti, il pianto dei lattanti raggiunge il periodo di massima intensità e può assumere caratteristiche tali per durata e imprevedibilità da innescare grande esasperazione nel genitore o in chi si sta occupando del bambino.
I neonati in questa fascia d’età sono particolarmente vulnerabili, ma la Sindrome del Bambino Scosso può colpire fino ai due anni di vita compromettendo per sempre il futuro e la crescita del bambino; i danni sono gravissimi, tra cui cecità, tetraplegia, disturbi dell’apprendimento e delcoordinamento motorio e in 1 caso su 4 il coma o la morte.
La Sindrome del Bambino Scosso è difficile da diagnosticare, così che spesso i bambini arrivano in Pronto Soccorso dopo esserne stati esposti più volte, prima che venga riconosciuta come riporta la“Prima indagine sui casi di bambini e bambine vittime di Shaken Baby Syndrome in Italia” realizzata daTerre des Hommes e dalla Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile.
La prevenzione
Se il pianto del proprio bambino diventa insostenibile e si è fatto tutto quanto possibile per calmarlo,verificando il suo stato di salute e le sue esigenze primarie, bisogna lasciare il bambino in un posto sicuro e allontanarsi, fino a quando non si è riacquistato il controllo delle proprie emozioni. Ma non scuoterlo mai.
Monumenti in arancione
E nelle stesse ore il messaggio arriverà anche dai luoghi simbolo del Paese: l’11 e 12 aprile molti monumenti storici italiani si illumineranno di arancione — dalla Mole Antonelliana di Torino alla Torre di Pisa, dal Palazzo della Gran Guardia di Verona alle Torri Kenzo di Bologna, fino al Castello di Crotone — trasformando città e piazze in un segnale visibile e diffuso, capace di accendere l’attenzione su tutto il territorio nazionale.
(re.aostanews.it)
