Televisione: la Regione al lavoro per riportare France 2 e altri canali in Valle d’Aosta
France Télévisions ha espresso la sua piena disponibilità a definire un accordo con l'amministrazione regionale al fine di regolamentare la ritrasmissione in Valle d'Aosta dei propri canali
Televisione: la Regione al lavoro per riportare France 2 e altri canali.
Lo ha comunicato il capo dell’esecutivo Renzo Testolin in Consiglio Valle, riferendo dell’incontro avvenuto a Parigi dell’assessore alla Cultura Erik Lavevaz con i vertici di France Télévisions per riprendere la questione della ritrasmissione dei loro canali televisivi in Valle d’Aosta.
«France Télévisions ha espresso la sua piena disponibilità a definire un accordo con l’Amministrazione regionale al fine di regolamentare la ritrasmissione in Valle d’Aosta dei propri canali, e quindi non solo di France 2, ma eventualmente anche di France 3 Alpes, France 4 e France Info» ha ha sottolineato Testolin.
Il confronto
«C’è stata poi una fase di confronto tra i servizi tecnici dell’amministrazione regionale e di France Télévisions per esaminare tutte le possibili soluzioni per la ricezione del loro segnale. Questa fase è ormai conclusa e, entro la fine di aprile, esamineremo la situazione finale affinché il Governo regionale possa prendere decisioni definitiv» ha aggiunto il presidente della Regione, rispondendo ad un’interpellanza di Fratelli d’Italia sulla diffusione in Valle d’Aosta dei canali francofoni.
La replica
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alberto Zucchi ha replicato: «Per quanto riguarda la copertura del territorio, l’obiettivo deve essere chiaro: raggiungere il 100%. Ciò presuppone innanzitutto una ferma volontà politica, poiché, dal punto di vista tecnico, non vi sono ostacoli insormontabili. Si tratta di un investimento limitato, dell’ordine di 50.000 euro, per l’ampliamento della portata delle frequenze per l’attuale copertura servita e pari al 93% della popolazione. Per arrivare al 100% serviranno altri investimenti strutturali il cui ammontare non rientra in quella cifra ma che è comunque abbordabile».
(re.aostanews.it)
