A Roma l’arte dell’”onnagata”, due serate con il teatro Kabuki
Roma, 11 apr. (askanews) – A otto anni di distanza dall’ultima tappa europea dello Shochiku Grand Kabuki e in coincidenza con il 160mo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia, MEET KABUKI – The Art of “Onnagata” Europe Tour 2026 -, dopo aver fatto tappa a Parigi e in procinto di approdare a Colonia, porta di nuovo a Roma la tradizionale arte teatrale giapponese, che vanta oltre quattrocento anni di storia.
Protagonista delle due serate romane, giovedì 16 e venerdì 17 aprile presso l’Istituto Giapponese di Cultura, l’astro nascente del kabuki Nakamura Takanosuke, che condividerà con il pubblico della capitale il rituale e intimo processo di trucco e vestizione dei costumi di scena, solitamente nascosto agli occhi dello spettatore. Nella prima parte dello spettacolo, L’ARTE DELL’ONNAGATA, prenderà forma una dimostrazione dal vivo dei meticolosi procedimenti che – in un’emblematica espressione dell’estetica kabuki, conferiscono a un attore specializzato in ruoli femminili, detto appunto onnagata, una perfetta beltà muliebre. Il giovane attore Takanosuke, dopo aver mostrato in divenire sul palco la sua metamorfosi nel personaggio “FUJI MUSUME” (LA FANCIULLA DEL GLICINE), eseguirà, dall’opera omonima, la danza nagauta, considerata uno dei più noti capolavori del repertorio classico di teatro kabuki.
“Esibirmi in Europa – ha detto Takanosuke durante la conferenza stampa di presentazione del tour a Tokyo – è da sempre il mio sogno. In questo tour non mi limiterò a esibirmi, ma mostrerò anche sul palco, dal vivo, il processo di trasformazione dell’attore, dal trucco kabuki agli elaborati costumi. Perfino in Giappone – ha aggiunto – assistere alla metamorfosi di un attore in un onnagata è un’esperienza rara ed emozionante. Per la mia generazione, trasmettere al mondo il fascino del kabuki è una missione fondamentale per garantire che questo patrimonio culturale continui a vivere nei secoli. Spero – ha concluso Takanosuke-, che questo spettacolo funga da ideale ponte di collegamento, avvicinando l’essenza della cultura giapponese al resto del mondo”.
