Arianna Occhipinti a Vinitaly con il nuovo Grillo “Serracalcara”
Milano, 11 apr. (askanews) – Arianna Occhipinti presenta a Vinitaly 2026 “Serracalcara”, nuovo bianco da uve Grillo che sarà proposto in anteprima allo stand C19 del padiglione Sicilia, a Verona dal 12 al 15 aprile. Il vino nasce a Vittoria e si inserisce nel lavoro di approfondimento che la produttrice sta portando avanti sul vitigno attraverso la lettura di diverse microzone dei Monti Iblei.
“Serracalcara” proviene da uve Grillo coltivate sul promontorio della Serra San Bartolo, in una vigna impiantata nel 2022 a 280 metri sul livello del mare. L’area segna il passaggio tra le contrade storiche caratterizzate da sabbia rossa e tufo e quelle di calcare compatto. Le marne antiche di origine marina su cui affondano le radici della vigna, insieme con l’esposizione Sud-Est e con la direttrice mare-monti, contribuiscono a definire il profilo del vino, orientato su freschezza, salinità e frutto.
Il nuovo vino completa la gamma aziendale dei bianchi e si colloca in un percorso già avviato: da una parte c’è “SM”, cru di contrada indicato come espressione più identitaria del Grillo, dall’altra “SP 68”, che ne propone una lettura più immediata. In questo quadro “Serracalcara” si pone come passaggio intermedio, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame tra vitigno e territorio.
L’annata 2025, segnata da un inverno piovoso e da una primavera a precipitazioni intermittenti, ha favorito uno sviluppo equilibrato della pianta e una maturazione armonica del frutto. La vendemmia è stata anticipata al 14 agosto per preservare acidità e basso pH. Il vino fermenta e affina in vasche di cemento per nove mesi e la produzione prevista è di 8.000 bottiglie.
“Ogni vigneto è insieme una scoperta e una responsabilità” ha dichiarato Arianna Occhipinti, spiegando che “‘Serracalcara’ nasce da una vigna singola e da un ascolto profondo del luogo: è il tentativo di restituire al Grillo le sue sfumature più sottili, lasciando che siano altitudini, esposizioni e geologie a guidarne l’espressione. Questo bianco amplia il nostro racconto del vino, portando in primo piano freschezza, salinità e tensione agrumata, e aggiungendo un nuovo tassello alla narrazione di una terra che non smette mai di sorprendere”.
A Verona il nuovo vino sarà in degustazione insieme con le altre etichette dell’azienda: “Terre Siciliane Igt SP68 Rosso 2025”, “Terre Siciliane Igt SP68 Bianco 2025”, “Terre Siciliane Igt Serracalcara 2025”, “Terre Siciliane Igt Il Frappato 2023”, “Sicilia Doc Siccagno 2023”, “Cerasuolo di Vittoria Docg Classico Grotte Alte 2021” e “Terre Siciliane Igt SM” vino di contrada 2024.
L’azienda agricola fonda la propria filosofia produttiva su pratiche agricole biologiche, biodinamiche e naturali, insieme con metodi di vinificazione naturale in vigneto e in cantina. Oltre al vino produce olio e coltiva grano Tumminia, alberi da frutto e capperi selvatici dei Monti Iblei su circa 26 ettari, affiancati da 1.500 metri quadrati di orto intervallati da mandorli e carrubi. Da queste materie prime nasce anche la linea “Orto&Dispensa”, realizzata insieme con artigiani locali. L’azienda produce 160mila bottiglie che esporta in 60 Paesi.
Foto di Giacomo Barone
