Artigianato, verso Ig per Sartoria Napoletana
Roma, 13 apr. (askanews) – Parte il percorso per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica (IG) della Sartoria Napoletana, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare una delle eccellenze storiche del Made in Italy. L’appuntamento è fissato per il 20 aprile alle ore 10.30 presso la Sala Nassirya del Consiglio Regionale della Campania, dove sarti, istituzioni e associazioni di categoria si confronteranno sulle strategie per ottenere il marchio di tutela.
L’iniziativa, promossa da Le Mani di Napoli e Casartigiani, nasce da una proposta di Damiano Annunziato, vicepresidente di OriGIn, e punta ad avviare l’iter per una certificazione che salvaguardi il lavoro artigianale e il legame con il territorio. Il progetto gode del sostegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, della Regione Campania e del Comune di Napoli.
“È un’occasione concreta che non possiamo perdere”, sottolinea Annunziato, evidenziando come gli strumenti normativi europei e nazionali siano ormai pronti. Dello stesso avviso l’assessora al Turismo del Comune di Napoli Teresa Armato, che definisce l’avvio dell’IG “un passo decisivo per difendere qualità, tradizione e lavoro artigianale dalla contraffazione”.
Per Giancarlo Maresca, presidente de Le Mani di Napoli, “la sartoria napoletana è un patrimonio culturale prima ancora che economico”, mentre il viceministro Valentino Valentini evidenzia il valore dell’estensione delle Indicazioni Geografiche al comparto artigianale come leva per competitività e sviluppo.
Nel corso del convegno verrà analizzato il quadro normativo che consente anche ai prodotti artigianali di ottenere tutele simili a quelle delle DOP e IGP alimentari. Tra gli obiettivi: contrastare la contraffazione, certificare la qualità delle tecniche tradizionali e rafforzare la filiera attraverso una collaborazione stabile tra sarti, accademia e istituzioni.
L’incontro si concluderà con la redazione di un documento programmatico che definirà la road map verso la certificazione ufficiale. L’invito è rivolto a tutta la categoria, chiamata a fare rete per difendere e rilanciare il valore della Sartoria Napoletana nel mondo.
