Il Premio Leonardo 2026 assegnato all’Ad di Eni, Claudio Descalzi
AskaNews
di admin Administrator  
il 14/04/2026

Il Premio Leonardo 2026 assegnato all’Ad di Eni, Claudio Descalzi

Roma, 14 apr. (askanews) – Il Comitato Leonardo, che opera con il supporto del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e del ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha assegnato oggi i Premi Leonardo 2026, il riconoscimento che celebra il valore e la qualità dell’imprenditoria e del saper fare italiano. Il premio è stato conferito in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy.

Alla cerimonia, che si è svolta presso Palazzo Piacentini, hanno preso parte il Vice presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale On. Antonio Tajani, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, insieme al Presidente del Comitato Leonardo Sergio Dompé, al presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e al presidente di Ice Agenzia, Matteo Zoppas. Alla consegna dei prestigiosi riconoscimenti hanno inoltre partecipato i Soci del Comitato Leonardo, che riunisce oggi oltre 110 aziende che operano nei settori tradizionali e in quelli innovativi del Made in Italy, il cui fatturato complessivo supera i 400 miliardi di euro, con una quota export media pari al 57%.

Il Premio Leonardo 2026, assegnato ogni anno dal Comitato Leonardo a una personalità che abbia contribuito in modo significativo ad affermare l’immagine e l’eccellenza dell’Italia nel mondo, è stato conferito a Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, per le sue capacità di guidare Eni attraverso le trasformazioni del settore energetico. Claudio Descalzi “ha condotto Eni attraverso l’evoluzione del mercato, promuovendo uno sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica e rafforzando la presenza del Gruppo nel contesto energetico globale” sottolinea il Comitato.

“Il Made in Italy continua a esprimere una straordinaria capacità di attrazione, confermandosi un fattore determinante di successo e competitività a livello globale. La qualità, la creatività, l’innovazione e il saper fare delle nostre imprese costituiscono un patrimonio unico, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. I dati istat del 2025 sul commercio estero mostrano che nel 2025 le esportazioni hanno raggiunto un valore di 643 miliardi di euro, con una crescita del 3,3% rispetto all’anno precedente. In un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche, instabilità delle catene del valore e nuove dinamiche competitive, il Made in Italy è chiamato a rafforzare ulteriormente la propria resilienza e capacità di adattamento. Affrontare queste sfide significa investire ancora di più in innovazione, solidità industriale e presenza sui mercati globali, preservando al contempo l’identità che rende le nostre imprese riconoscibili e affidabili nel mondo. Come Comitato Leonardo rinnoviamo con convinzione il nostro impegno a promuovere e valorizzare le eccellenze del Made in Italy, preservandone l’identità e i valori distintivi” ha dichiarato Sergio Dompé, presidente del Comitato Leonardo.

“Il Made in Italy rappresenta oggi molto più di un marchio: è un’identità riconosciuta a livello globale, fatta di qualità, innovazione e capacità di unire tradizione e visione industriale. Le imprese che premiamo testimoniano la forza e la resilienza di un sistema produttivo che continua a distinguersi anche in un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche, instabilità energetica e profonde trasformazioni delle catene del valore. In questa fase di grande incertezza, le imprese italiane dimostrano una straordinaria tenuta, fondata sulla qualità dei loro prodotti e su una riconosciuta capacità relazionale, che consente di costruire e consolidare rapporti di fiducia sui mercati internazionali. Un elemento che dimostra come, per ridurre i rischi legati alle crisi globali e continuare a crescere nonostante l’incertezza, sia necessario investire ancora in innovazione, sostenibilità e capitale umano, portando avanti processi di diversificazione, aprendo nuovi mercati e rafforzando al tempo stesso la presenza internazionale delle nostre filiere” ha commentato Emanuele Orsini, presidente di Confindustria.

“In uno scenario geopolitico in cui prevale il conflitto, le guerre commerciali e l’instabilità, il nostro sistema produttivo appare più resiliente e capace di reagire: accresce il nostro export, affiancando così il Giappone come quarto esportatore mondiale, ma anche l’interesse degli investitori esteri, come evidenziano i principali indicatori sulla attrattività. Proprio per questo il Premio Leonardo, tra i riconoscimenti più prestigiosi del sistema industriale italiano, assume quest’anno un valore ancora maggiore. L’onorificenza conferita a Claudio Descalzi e a Eni è particolarmente significativa nel contesto attuale: si tratta della principale azienda energetica nazionale, impegnata a garantire l’approvvigionamento e l’autonomia energetica del Paese, con una visione che spazia dallo sviluppo dei biocombustibili all’estrazione del gas”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

“Con il Premio Leonardo International assegnato a Christophe Weber, Ceo di Takeda, celebriamo invece una realtà globale che da decenni investe in Italia, coniugando in modo esemplare innovazione e sostenibilità. Di grande rilievo, inoltre, il riconoscimento a Giovanni Malagò per lo straordinario successo della gestione delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, e a S.E. Reem bint Ebrahim Al Hashimy, Ministro di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti, donna fortemente impegnata nel rafforzamento della cooperazione internazionale, nella promozione di partenariati strategici e nell’accrescere gli investimenti emiratini in Italia. In questo momento di tensione, in cui gli Emirati sono le principali vittime delle ritorsioni iraniane, desidero esprimere la piena vicinanza dell’Italia. La nostra partnership strategica è più solida che mai. Cogliamo anzi questa occasione per sollecitare la Commissione europea a finalizzare l’accordo di libero scambio con gli Emirati, quale modello per l’intesa complessiva con il Consiglio di Cooperazione del Golfo. È il momento di farlo” ha aggiunto Urso.

[Dompè: Made in Italy continua a esprimere capacità di attrazione|PN_20260414_00129|in02 px10| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/04/20260414_184608_B90CAA65.jpg |14/04/2026 18:46:09|Il Premio Leonardo 2026 assegnato all’Ad di Eni, Claudio Descalzi|Il Premio Leonardo 2026 assegnato all’Ad di Eni|Economia, Made in Italy]

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