Corrado Gex, 60 anni dopo: perizia definitiva sul mistero del disastro aereo del 1966
Corrado Gex
ATTUALITA'
di Erika David  
il 14/04/2026

Corrado Gex, 60 anni dopo: perizia definitiva sul mistero del disastro aereo del 1966

La procura di Cuneo ha affidato l'incarico alla super esperta Cristina Cattaneo, intanto la Valle d'Aosta si prepara a commemorare il deputato valdostano con un documentario

A sessant’anni dalla tragedia, il caso della morte di Corrado Gex torna sotto i riflettori della giustizia e della memoria collettiva.

Da un lato, una perizia medico-legale che potrebbe finalmente fare luce sulle cause del disastro aereo del 25 aprile 1966; dall’altro, una serata commemorativa organizzata dall’amministrazione regionale per ricordare la figura del deputato e aviatore scomparso troppo presto.

La perizia della procura di Cuneo: verso la verità?

Sarà una «consulenza definitiva», secondo il procuratore di Cuneo Onelio Dodero, come riporta l’Ansa, a risolvere il mistero che da decenni circonda la morte di Corrado Gex e la sciagura aerea che costò la vita ad altre sette persone.

L’incarico è stato affidato a Cristina Cattaneo, anatomopatologa di fama mondiale, nota al grande pubblico per il suo ruolo nella cosiddetta super perizia del caso Garlasco.

Venerdì scorso i resti del deputato valdostano, su autorizzazione della procura di Cuneo, che nel 2021 ne aveva ordinato l’esumazione, sono stati riportati in Valle d’Aosta.

La procura aveva riaperto il fascicolo già nel 2020, acquisendo gli atti delle inchieste precedenti e disponendo esami scientifici che, fino a pochi anni fa, sarebbero stati tecnicamente impossibili.

La dinamica dell’incidente e il sospetto dell’attentato

Il 25 aprile 1966, Gex era al comando di un Pilatus Porter decollato dall’aeroporto di Le Castellet, in Francia, con a bordo una delegazione valdostana.

Dopo una sosta ad Albenga, mentre si avvicinava a Castelnuovo di Ceva (Cuneo), l’aereo incontrò condizioni meteo in rapido peggioramento con nuvole basse. Volando a bassa quota, il velivolo colpì degli alberi e si schiantò su una collina: il pilota e tutti i passeggeri perirono.

All’epoca, una commissione d’inchiesta attribuì la causa del disastro a «un errore del pilota».

Una conclusione che non ha mai convinto Igino Melotti, ex pilota aereo e amico di Gex, che da allora sostiene la pista dell’attentato.

Il movente? Gex, 34 anni, pilota esperto e primo in Italia ad ottenere l’autorizzazione all’atterraggio su un ghiacciaio, era membro di spicco dell’Union Valdôtaine ed era prossimo a diventare viceministro dei Trasporti.

Chi era Corrado Gex

Nato ad Arvier il 12 aprile 1932, Gex era diventato assessore regionale all’Istruzione pubblica a soli 27 anni, distinguendosi per misure ancora oggi alla base del sistema educativo valdostano: la gratuità dei libri scolastici, la creazione di un istituto professionale e la fondazione del Collegio universitario di studi federalisti.

Eletto deputato, aveva continuato a battersi per lo sviluppo del territorio, promuovendo l’aviazione leggera al servizio del soccorso in montagna e del turismo.

Valle d’Aosta lo commemora: documentario il 24 aprile In occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa, il Consiglio della Valle e la Regione Valle d’Aosta gli renderanno omaggio con la proiezione del documentario Corrado Gex. Il vit clair. Il vit loin, realizzato dal documentarista Joseph Péaquin.

L’appuntamento, inserito nel ciclo di incontri Sulle tracce della storia, è fissato per venerdì 24 aprile 2026, alle 18.30, nella sala Maria Ida Viglino del Palazzo regionale di Aosta.

«Corrado Gex merita di essere ricordato per ciò che ha realizzato e per l’eredità politica e culturale che ci ha lasciato», ha dichiarato il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, «più che per la tragedia della sua scomparsa, che appartiene a un periodo storico segnato da un contesto complesso».

(er.da.)

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