Unrae: mercato furgoni torna in positivo, a marzo +0,7%
Milano, 14 apr. (askanews) – Dopo tre mesi consecutivi di contrazione, e la stabilizzazione di febbraio, il mercato dei veicoli commerciali leggeri archivia marzo col segno più: le immatricolazioni si attestano a 17.568 unità, un incremento dello 0,7% allo stesso mese del 2025 (che a aveva subìto una flessione del 13,9%).
Anche a marzo si conferma il rilevante apporto del noleggio a breve termine: in sua assenza, il mercato avrebbe registrato un calo dell’1,4%. Nel primo trimestre le immatricolazioni si fermano a 47.110 unità, in calo dell’1,5%.
Sul fronte della mobilità a emissioni zero, i veicoli elettrici puri in marzo guadagnano 0,4 punti percentuali di quota di mercato, portandosi al 3,6%.
Per quanto riguarda il sostegno alla domanda, il comparto dei veicoli commerciali leggeri potrà contare nel 2026 sugli incentivi annunciati dal Mimit, il cui schema attuativo non è però ancora stato ufficializzato. È auspicabile, scrive Unrae, che la misura venga resa operativa in tempi brevi, al fine di evitare che l’effetto attesa produca un blocco del mercato.
“Per sostenere la transizione del trasporto merci gli incentivi da soli non bastano: occorrono ulteriori fattori abilitanti, a partire dallo sviluppo delle infrastrutture di ricarica anche per i veicoli commerciali leggeri, oltre che per quelli pesanti”, afferma il presidente Unrae Roberto Pietrantonio. L’associazione chiede un credito d’imposta del 50% per gli investimenti privati in infrastrutture fast e interventi per ridurre gli elevati costi delle ricariche.
Unrae ribadisce la propria preoccupazione per il rialzo dei prezzi dei carburanti e chiede “riforme strutturali di lungo periodo” per stabilizzare il mercato.
Riguardo il circolante, secondo le stime Unrae, al 31 dicembre 2025 è pari a 4,64 milioni di unità, di cui il 35,5% veicoli ante Euro 4, con un’anzianità superiore ai 20 anni. “Si tratta di mezzi ad elevato impatto ambientale e con profili di sicurezza ampiamente superati dagli standard attuali”. Sul fronte delle motorizzazioni, a marzo il diesel – con una contrazione in volume – scende al 75,1%, perdendo 6 punti di quota. La CO2 media ponderata nel mese scende del 5,7% a 179,7 g/Km.
