Frana di Niscemi, 13 indagati: ci sono anche gli ultimi 4 governatori della Sicilia
Milano, 15 apr. (askanews) – Sono 13 gli indagati dalla Procura di Gela (Caltanissetta) nell’ambito della inchiesta sulla frana di Niscemi dello scorso gennaio per disastro colposo. Lo ha confermato il Procuratore capo Salvatore Vella nel corso di una conferenza stampa in Tribunale. Tra gli indagati figurano gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana: Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e il governatore in carica Renato Schifani.
Nel registro degli indagati figurano anche i nomi dei capi della Protezione civile regionale dal 2010 al 2026, compresi Calogero Foti e l’attuale Salvatore Cocina. Sotto accusa anche i direttori generali della regione preposti all’ufficio contro il dissesto idrogeologico e il responsabile dell’Ati, che avrebbe dovuto eseguire le opere di mitigazione appaltate all’inizio degli anni Duemila.
La svolta nell’indagine condotta dalla procura di Gela per disastro colposo è arrivata dopo decine di audizioni condotte dai pm dopo la frana: nel corso degli ultimi mesi, infatti, sono stati sentiti tecnici, funzionari e dirigenti. Le domande dei magistrati di Gela si sono concentrate in particolare sulle operazioni di prevenzione, sulla dinamica di quanto accaduto a gennaio e sul dissesto idrogeologico del territorio soprattutto dopo la frana del 1997.
Il procuratore Vella ha chiarito che “non ci sono contestazioni” sugli interventi post-1997, precisando che le criticità finite sotto i riflettori della magistratura risalgono al periodo compreso tra novembre 2010 e il momento della frana avvenuta nel gennaio scorso.
“Già nel 1997 c’erano delle indicazioni precise sulle cose da fare, ma non sono state fatte. Nelle casse della Regione ci sono ancora 12 milioni di euro a disposizione per i lavori”, ha spiegato il Procuratore di Gela.
Gli interrogatori per i 13 indagati prenderanno il via nei prossimi giorni. Non sono esclusi nuovi sviluppi nell’indagine su quella che Vella ha definito “la frana più grande d’Europa”.(Fonte: Quotidiano di Sicilia)
