Palaghiaccio: il Comune stanzia d’urgenza 170 mila euro per prolungarne la vita, il nuovo impianto pronto nella primavera 2029
Gli spalti del Palaghiaccio durante la finale di IHL (foto Roger Berthod)
comuni, SPORT
di Alessandro Bianchet  
il 15/04/2026

Palaghiaccio: il Comune stanzia d’urgenza 170 mila euro per prolungarne la vita, il nuovo impianto pronto nella primavera 2029

La variazione d'urgenza al bilancio si è resa necessaria per affittare una nuova isola frigorifera, così da permettere alla vecchia struttura di funzionare anche oltre il dicembre 2026. Sul palaghiaccio attuale pende sempre la spada di Damocle dei vincoli strutturali e sismici

Uno stanziamento d’urgenza di 170 mila euro dal Comune di Aosta per consentire di allungare la vita del palaghiaccio, il cui sostituto non arriverà prima della primavera 2029.

Si riassume così la delibera della Giunta di Aosta di martedì 14 aprile, che rivela come l’amministrazione di piazza Chanoux abbia dovuto trovare i soldi per procedere all’affitto di un chiller (sistema di refrigeramento), alla fornitura di una pompa monoblocco e a manutenzioni varie, in attesa di arrivare al conferimento di un incarico per capire se ci sia la possibilità di intervenire per allungare la vita dell’attuale palaghiaccio, dal punto di vista strutturale e antisismico.

Palaghiaccio: nuova struttura per il 2029

Insomma, continuano i problemi per il palaghiaccio aostano, che dopo aver “goduto” delle (sfortunate) finali di Italian Hockey League, ora obbliga a mettere mano al portafoglio.

Questo avrebbe dovuto essere l’ultimo anno di apertura della struttura, ma il nuovo palaghiaccio, che sarà realizzato nell’ambito del partenariato pubblico privato da 22 milioni di euro, che vede impegnata l’Ati composta da Techné (mandataria), Art on Ice, Bcc Leasing (mandanti), va per le lunghe.

Agli albori, si parlava di stagione 2025-2026 nella nuova struttura, poi il tutto era slittato, come anticipato da Gazzetta Matin, alla stagione 2027-2028 e ora, come si legge dalla delibera della Giunta, si parla della primavera 2029 per vedere realizzato il nuovo stabile, con tanto di abbattimento del vecchio e realizzazione di un parcheggio.

Il project financing su cui si basa il futuro del nuovo palaghiaccio, però, ha un presupposto essenziale per vedere garantito «l’equilibrio economico-finanziario dell’intervento» si legge nel documento, ossia «il garantire la continuità dell’offerta dell’unico impianto comunale senza alcuna interruzione del servizio».

Infatti, «eventuali interruzioni dell’attività potrebbero determinare una contrazione della domanda e un’alterazione delle condizioni poste a base della strutturazione dell’intervento, con conseguenti possibili ricadute sull’equilibrio complessivo dell’operazione».

Nella delibera, appunto, si legge come alla luce del cronoprogramma, «il Rup Marco Framarin prevede a oggi la messa in esercizio della nuova struttura nella primavera del 2029», con l’inizio dei lavori fissato per quest’anno e il rispetto dei termini previsti per la realizzazione.

Palaghiaccio: il Comune stanzia 170 mila euro

Da qui, per garantire continuità di utilizzo, il Comune deve pensare a mettere mano al portafoglio, arrivando a garantire l’apertura del palaghiaccio oltre il 31 dicembre 2026.

Per prima cosa, quindi, il dirigente dell’Area T3, Andrea Florio, affiderà un incarico a dei professionisti «altamente specializzati in materia di verifiche strutturali ed analisi sismica, al fine di integrare la verifica già effettuata nell’obiettivo di approfondire l’indicatore di rischio sismico ed il cosiddetto “tempo di intervento” e, conseguentemente, verificare la possibilità che l’attuale struttura rimanga aperta».

Tale spesa è oggi stimata in 35 mila euro.

Poi arriva il capitolo dei guasti rilevati all’impianto di produzione del ghiaccio, «avvenuti nella stagione estiva 2025».

Per questo si rende necessaria la sostituzione dell’isola frigorifera, visto che le riparazioni effettuate in autunno hanno permesso il funzionamento invernale, finché a marzo si è presentato il conto, tradotto in «due compressori su quattro guastati», fatto che potrebbe comportare «un arresto dell’impianto senza preavviso».

Ritenuti non convenienti ulteriori riparazioni e nemmeno l’acquisto di un nuovo impianto di refrigerazione, che non potrebbe essere trasferito nel nuovo palaghiaccio, «la soluzione più opportuna è quella di noleggiare un gruppo esterno di produzione del ghiaccio», così da soddisfare «l’interesse pubblico di garantire la funzionalità dello stadio del ghiaccio comunale, con un esborso finanziario contenuto rispetto all’ipotesi di acquisto delle apparecchiature, in considerazione, peraltro, del periodo di utilizzo, ad oggi pari a circa tre anni».

Palaghiaccio: gli stanziamenti

Da qui, gli stanziamenti:

20.123 euro per la fornitura e installazione di pompa monoblocco, con tanto di sgelamento della pista, verifica dei manicotti bordo pista ed eventuali manutenzioni accessorie.

143.777 euro per il noleggio del chiller da 600 kW a partire dal 27 aprile.

6.100 euro per l’incarico (ove necessario) per direttore dell’esecuzione del contratto e direttore dei lavori.

Per un totale di 170 mila euro complessivi, inseriti in una variazione di urgenza del bilancio, che sarà ratificata entro 60 giorni dal consiglio comunale di Aosta.

A questo si aggiunge poi la prenotazione di spesa di 35 mila euro per gli incarichi legati alle verifiche strutturali e sismiche.

(al.bi.)

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