Artigiani in Valle d’Aosta: Maddalena Pintore tra ceramica e spiritualità
A La Saint-Ours 2026, la ceramista di Pont-Saint-Martin ha ricevuto il premio Ville d'Aosta Franco Balan per l'opera 'Gaza, impronte per la pace'
Artigiani in Valle d’Aosta: Maddalena Pintore tra ceramica e spiritualità.
L’opera che ha vinto il Prix Ville d’Aoste Franco Balan a La Saint-Ours 2026
A La Saint-Ours 2026, la ceramista di Pont-Saint-Martin ha ricevuto il Premio Ville d’Aoste Franco Balan per «per aver saputo trasformare il gesto creativo in memoria condivisa e la materia in segno di umanità .Gaza – Impronte per la pace coinvolge l’infanzia come luogo autentico dell’espressione e utilizza un linguaggio semplice e accessibile, capace di parlare a tutti, oltre alla delicatezza del segno, l’uso di materiali diversi e la dimensione partecipata dell’opera, pienamente in sintonia con i valori dell’arte di Franco Balan» la motivazione del Premio.
Riproponiamo l’intervista pubblicata su Gazzetta Matin qualche settimana fa.
Un messaggio di pace e amore
A far breccia nel cuore della giuria del Premio Ville d’Aoste – Franco Balan, a La Saint Ours 2026, è stata la ceramista Maddalena Pintore; con l’opera Gaza – Impronte per la pace ha affrontato un tema tanto delicato quanto tragico.
«Il premio è stata una vera sorpresa, mi ha fatto piacere anche perché l’opera porta avanti un mio sogno nel cassetto: trasmettere messaggi d’amore e pace.
Maddalena tra le sue ceramiche
L’opera premiata
Alla Foire de Donnas nel 2024
É composta dall’albero (Raku) con il tronco spezzato come le vite interrotte che poggia su una porta vecchia, simbolo di luoghi di protezione cancellati dalla violenza e dalla lampada (maiolica) che dà luce a un futuro e alla speranza.Sui due elementi, le impronte dei bimbi delle primarie di Pont coinvolti nel progetto rappresentano quelle dei bimbi palestinesi uccisi, segni di testimonianza e richiesta di pace».
L’artigiana, eporediese di nascita e in Valle d’Aosta dai primi anni ’80, vive a Pont-Saint-Martin attorniata da ceramiche che, in laboratorio, attendono cottura, decorazione o sono pronte, tra cui Mami africane, donne in kimono, opere astratte, pesci, gufi, galline, tartarughe e i fischietti per il prossimo concorso “Ceramiche sonore” a Castellamonte.
«Sono nata ad Ivrea, seconda di nove figli in tempi in cui si finiva facilmente in collegio. Dopo le medie volevo fare la scuola d’arte di Castellamonte, amavo disegnare, ma dopo un corso di steno-dattilografia ho dovuto lavorare».
Maddalena è stagionale in alberghi a Champoluc e a Laigueglia, ma vinto un concorso al Comune di Ivrea lavora 16 anni in una struttura per anziani, poi in ufficio in Comune, in Procura e di nuovo in Comune prima di arrivare, nel gennaio 2023, finalmente alla pensione.
Pittura, olio su tela, acquerello e ceramica
Maddalena Pintore premiata ad Abbiategrasso
«Ho sempre coltivato, però, la passione per la pittura, olio su tela e acquerello per il quale feci un corso a Ivrea, ma tra famiglia e lavoro… e volevo anche mettere, come si dice, “le mani in pasta”, così riuscii a iscrivermi a un corso di ceramica a Cavaglià dove appresi i primi rudimenti.
Mi piacque subito, tanto da approfondirne gli studi di pittura e forgiatura al tornio a Deruta (PG) nel 2008 e iniziai a realizzare piccoli pezzi con la terra semi refrattaria cotta nel forno a bassa temperatura, fino a 1100 °C; ma non vedo l’ora di regalarmi quello ad alta temperatura per lavorare gres e porcellana, terre nobili e per me “traguardo d’oro”».
All’artigianato valdostano è arrivata da pochi anni…
«Sono iscritta al registro degli artigiani dal 2023. Quell’estate ho partecipato ad Aosta alla mia prima Mostra-concorso con delle Landzette per il tema Canti e folklore in Valle d’Aosta e alla Foire d’été.
Dal 2024 espongo anche alla Petite Foire a Donnas e a La Saint Ours ad Aosta, in via Sant’Orso».
Maddalena in meditazione
Tanti premi e … le mani in pasta, musica e yoga
Dopo partecipazioni a esposizioni come a Sermoneta (LT) e a concorsi come quello di “Pittura su porcellana e arte ceramica” di Abbiategrasso (MI) dove è tra i premiati, per il certosino e particolare grande chicco di caffè sul quale ne ha rappresentato tutta la filiera produttiva, Maddalena ha aggiunto al suo palmares un 1° premio (2024) e due 2° posti (2025 e 2026) vinti alla Petite Foire di Donnas.
Un’opera sull’energia onnipervadente
Mettere le mani in pasta è una bella sensazione…
«Per me è entrare in contatto con la Natura ricordando che si è ospiti su questo Pianeta, che va rispettato.
Tra le tecniche mi affascina il Raku che permette agli elementi (terra, fuoco, aria, acqua) di agire sul pezzo liberamente e in maniera sorprendente e, spesso, quando modello un pezzo capisco già come lo colorerò: raku, maiolica o sottosmalto. Insegno le basi della lavorazione dell’argilla anche ai bambini dal 2017, quando abitavo a Hône e in biblioteca organizzai un laboratorio. Ora ne sto preparando uno in vista della festa della mamma».
Tra i suoi interessi anche musica e yoga…
Maddalena sax tenore nella Banda di Quincinetto (prima a destra)
«Negli anni ’80 ero sax tenore nel Banda municipale di Quincinetto, dopo gli studi con il sassofonista e
Mostra concorso 2024 – Emozioni in verticale (lampada)
compositore torinese Carlo Actis Dato. Con lui e la moglie, tra l’altro, andai in Giappone dove avrei voluto rimanere da quanto mi affascinò e da dove, come da altri viaggi in Marocco, India e Sicilia, ho sempre preso spunti e sensazioni per nuove creazioni. Ma il mio slancio naturale mi ha portato a praticare Hatha Yoga per 30 anni e, quindi, dal 2011, trovare la giusta dimensione con lo Sahaja Yoga o Yoga spontaneo che da due anni mi vede volontaria (si chiama così chi insegna Sahaja Yoga ndr) negli incontri settimanali completamente gratuiti, ogni martedì dalle 20,30 alle 21,30, qui a Pont per i quali, chi volesse, può contattarmi al 3405582683.
Mostra Concorso 2025 – Amicizia e convivialità
Mentre lo Hatha Yoga prevede varie posizioni, lo Sahaja Yoga, nato dall’indiana Shri Mataji Nirmala Devi, mancata nel 2011, si basa sulla meditazione per arrivare alla pace interiore. Lei diceva: «Non ci sarà la pace nel mondo finché non avremo pace dentro di noi».
Prossimi impegni?
«Partecipare a mostre e concorsi, preparare la personale grazie al Premio Ville d’Aoste – Franco Balan che dà, a chi lo vince, questa possibilità e continuare a sperimentare e a ideare; anche con la mia nipotina Gaia che segue questa mia passione e, chissà, futura ceramista. Lei è la mia gioia».
(nadia camposaragna)
