Bce, Lagarde: pronti ad agire quando avremo tutte le informazioni
Roma, 20 apr. (askanews) – La Banca centrale europea sta ancora soppesando quale sia lo scenario in cui l’eurozona si troverà a navigare a seguito dello shock dovuto alla guerra in Iran. I danni in termini di forniture di energia sono “giganteschi”, ha detto. “La perdita netta di petrolio è stimata a circa 13 milioni di barili al giorno, circa il 13% del consumo globale”. Tuttavia “finora non abbiamo visto segni di rialzi dei prezzi dell’energia tali da spingerci nello scenario avverso”, il peggiore tra quelli precedentemente ipotizzati dalla Bce.
Intervenendo oggi a Berlino, all’evento annuale dell’Associazione delle banche della Germania, Lagarde ha invece ribadito la linea dell’istituzione: “dobbiamo essere pronti ad agire quando avremo le informazioni che ci servono. Il nostro impegno e i nostri punti di riferimento sono chiari. Siamo impegnati sul nostro mandato sulla stabilità dei prezzi. Assicureremo che l’inflazione ritorni al 2% sul medio termine e agiremo come richiesto dalla situazione”.
La presidente della Bce ha riaffermato l’elevata incertezza del quadro attuale: è la più accentuata nei 75 anni da quando è stata fondata la stessa associazione delle banche tedesche. “Quello che è chiaro è che non c’è un percorso facile per portarci a dove eravamo prima che scoppiasse questo conflitto”, ha detto in riferimento alla guerra in Iran.
“Se il conflitto si risolvesse rapidamente, lo shock diretto ai prezzi dell’energia potrebbe rivelarsi nella parte più bassa delle aspettative e l’impatto economico sarebbe contenuto. Le prospettive tuttavia restano fragili e scenari peggiori restano possibili”, ha affermato.
