Ufficiale: chiusura per un anno delle gallerie di Sorreley e e Signayes
Stop al traffico veicolare dall'11 giugno 2026 a metà 2027; molte preoccupazioni
A nulla sono servite le preoccupazioni palesate dal sindaco di Aosta e da quelli delle Unité dei comuni della Grand Combin: le gallerie di Signayes e di Sorreley, che collegano l’autostrada A5 alla statale 27 per il Gran San Bernardo, bypassando l’abitato di Aosta, chiuderanno per un anno.
La chiusura avverrà dall’11 giugno 2026 a metà giugno 2027.
E’ quanto emerso durante la riunione del Comitato operativo per la viabilità della Valle d’Aosta, che si è tenuta oggi a Palazzo regionale, a cui hanno preso parte il presidente della Regione, le forze dell’ordine, i vertici di Sav e Anas, oltre ai sindaci dei comuni interessati dalla chiusura.
SAV ha ribadito che i lavori sulle gallerie rivestono un carattere di assoluta necessità e indifferibilità, per il completo adeguamento ai requisiti di sicurezza previsti dal d.lgs 264/2006, che recepisce la Direttiva Europea 2004/54/CE, emanata a seguito dei tragici eventi in galleria verificatisi tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000, tra i quali il rogo nel Traforo del Monte Bianco.
Il progetto di adeguamento
SAV ha spiegato che il progetto di adeguamento prevede lo smantellamento di tutti gli impianti attualmente esistenti e la realizzazione di tutte le dotazioni di sicurezza impiantistiche ed infrastrutturali previste, che saranno realizzate in conformità alle più recenti norme tecniche di riferimento.
“Considerati l’entità, la complessità e l’impatto dell’intervento, i lavori dovranno forzatamente essere effettuati nel corso di un periodo di chiusura totale del raccordo A5-SS27 del Gran San Bernardo”, ha spiegato Sav.
I lavori saranno organizzati su più turni lavorativi al giorno, con un’operatività di 24 h/24 h, in modo da accelerare quanto più possibile i tempi di realizzazione.
La riapertura al traffico del raccordo nella sua nuova configurazione è stimata per la metà del mese di giugno 2027.
I referenti di SAV hanno aggiunto che la programmazione, oltre a essere dettata dalle tempistiche imposte dalle norme, è stata individuata anche alla luce della piena percorribilità del Traforo del Monte Bianco fino all’autunno 2027.
L’afflusso di traffico
Dai dati raccolti da SAV sull’afflusso del traffico attraverso rilevazioni radar svolte sull’intero anno 2025, il capo della Protezione civile, Valerio Segor, ha informato che, nell’orario mattutino di apertura degli uffici e delle scuole, si prevede un aumento stimato medio di circa 235 mezzi all’ora, assommando le due direzioni, mentre il momento di maggiore transito si situa tra le 16 e le 18, unico momento della giornata in cui si superano i 400 mezzi medi orari, sommando i due sensi, il che equivale ad un accodamento aggiuntivo di 500-600 metri valutato su una ipotetica distribuzione del traffico su tutta l’ora.
Per i mezzi pesanti, i valori massimi evidenziati dai rilievi sono sempre inferiori ai 20 mezzi/ora nel tardo pomeriggio, sempre assommando i due sensi, con valori medi di circa 15 mezzi l’ora da metà mattinata fino alle ore 18.
«Accanto alle misure per il contenimento dei disagi – ha ricordato il capo della Protezione civile – è per noi prioritario prevedere tutte le disposizioni da mettere in atto per garantire la piena operatività di tutti i servizi di soccorso sanitario e tecnico, per i quali, se sarà necessario, chiederemo un supporto alle forze dell’ordine nelle ore di maggiore traffico.»
Le preoccupazioni dei sindaci ![]()
Preoccupazione è stata ribadita dal sindaco di Aosta Raffaele Rocco: “Abbiamo fatto presente le diverse criticità che potranno esserci sul territorio;La Protezione civile si impegna a studiare gli impatti e le mitigazioni. Le spiegazioni avute restano carenti”.
Ai sindaci, che hanno espresso preoccupazione non soltanto per le criticità sulla viabilità ma anche per le eventuali ripercussioni economiche, il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha detto che «la vostra partecipazione qui è particolarmente importante anche nell’ottica di una ampia diffusione delle informazioni a residenti, operatori economici e turisti. Invito SAV a mettere in atto tutte le misure possibili per ridurre i disagi, pur nella necessità di mettere a norma le due gallerie. Il confronto che abbiamo aperto oggi continua, con altri incontri, che saranno organizzati prima di giugno e che proseguiranno nel corso dei lavori per un puntuale monitoraggio dell’avanzamento degli interventi e delle ripercussioni sulla viabilità.»
(re.aostanews.it)
