Dl Sicurezza, verso emendamento correttivo norma avvocati
Roma, 20 apr. (askanews) – Correggere con un emendamento la norma del decreto sicurezza che prevede un premio per gli avvocati che ottengono rimpatrio volontario del loro assistito. È questa l’ipotesi che emerge dopo l’incontro tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, quindi maggioranza e governo sarebbero decisi a modificare la controversa norma attualmente all’esame delle commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia della Camera per poi procedere a una terza lettura sprint al Senato.
La proposta alternativa avanzata da Mantovano al capo dello Stato per evitare una terza lettura che mette a rischio il decreto in scadenza il 24 aprile sarebbe stata quella di approvare una norma correttiva immediatamente dopo la conversione in legge del decreto. Tale ipotesi tuttavia avrebbe incontrato la ferma contrarietà del Quirinale che già durante l’esame al Senato aveva espresso dubbi su una norma che presenta profili di palese incostituzionalità.
Al momento, a quanto si apprende sono in corso interlocuzioni tra i partiti. A questo punto sarà necessaria domani una conferenza dei capigruppo per rivedere il calendario che prevedeva l’approdo in aula del decreto domani mattina alle nove e la posizione della questione di fiducia alle 11.30.
In assenza di una eventuale intesa sui tempi per la maggioranza il rischio è quello di una terza lettura effettuata a pochi giorni dalla decadenza del decreto che metterebbe a repentaglio l’effettiva conversione del provvedimento.
