Iran, Trump: nessuno sta giocando. Senza accordo inizieranno a scoppiare le bombe
New York, 20 apr. (askanews) – Tra qualche ora la delegazione americana capitanata dal vicepresidente JD Vance arriverà a Islamabad, Pakistan, per un secondo round di trattative con la controparte iraniana. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un’intervista breve con il New York Post. Al giornale della galassia di Rupert Murdoch, il Commander in Chief ha dichiarato: “Dovremmo avere negoziati…Supporrei che a questo punto nessuno stia giocando”. Trump ha confermato che la delegazione composta da Vance, l’inviato speciale Steve Witkoff e il consigliere nonché genero Jared Kushner è già in viaggio e che arriverà nella capitale pachistana “tra qualche ora”: “Sono diretti là ora. Saranno là nella serata” pachistana. Il leader Usa non ha escluso un incontro diretto con la leadership iraniana: “Non ho problemi a incontrarli”. Trump ha ribadito che l’Iran “non avrà armi nucleari”. Si è rifiutato di spiegare al NY Post cosa accadrà a Teheran nel caso questa condizione non venga esaudita limitandosi a dire “non sarà bello”. Trump ha sostenuto che gli Usa stanno avendo a che fare “con le persone giuste” in Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato oggi di essere disposto a incontrare di persona i leader iraniani se anche quest’ultimi mostreranno la stessa disponibilità. “Non ho problemi a incontrarli. Se vogliono incontrarci, e noi abbiamo persone molto capaci, non ho problemi a incontrarli”, ha detto Trump al New York Post. Il presidente statunitense ha ribadito che il suo punto chiave durante i negoziati sarà che Teheran non può dotarsi di armi nucleari. Se le condizioni verranno soddisfatte, l’Iran ha il potenziale per prosperare, ha aggiunto Trump.
Successivamente il presidente Usa intervistato dalla Pbs ha detto che se il cessate il fuoco di due
settimane fra Iran e Stati Uniti dovesse scadere domani sera senza che sia stato raggiunto un accordo diplomatico “inizieranno a scoppiare un mucchio di bombe”.
