Coldiretti: in ortofrutta una azienda su 5 è digitalizzata
AskaNews
di admin Administrator  
il 21/04/2026

Coldiretti: in ortofrutta una azienda su 5 è digitalizzata

Roma, 21 apr. (askanews) – Un’impresa ortofrutticola su 5 ha già digitalizzato la propria azienda con soluzioni di agricoltura 5.0 per ridurre il consumo di fertilizzanti, acqua ed energia, coniugando la spinta verso la sostenibilità delle produzioni all’esigenza di ridurre i costi e la dipendenza dagli approvvigionamenti esterni. E’ quanto emerge dal primo Censimento in Europa sulla maturità digitale delle aziende agricole effettuato dal Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next e diffuso in occasione dell’inaugurazione del Macfrut a Rimini.

Coldiretti ha organizzato un incontro alle 14.30 in Sala Neri presso l’Expo Centre, con la presenza tra gli altri del presidente Ettore Prandini assieme a Michele De Pascale, presidente Regione Emilia Romagna e Luigi Scordamaglia, Ad Filiera Italia.

Tra le imprese agricole ortofrutticole che hanno investito sulla digitalizzazione, la più gettonata è quella dell’ottimizzazione dei consumi energetici (26%) e dell’acqua (26%), subito davanti alla riduzione del consumo di fertilizzanti e agrofarmaci (25%). Importante anche la generazione di energia sostenibile (agrivoltaico, biogas, ecc.), con il 18%, seguito dal contenimento dei costi di trasporto (5%).

La strategicità per le imprese di contenere l’utilizzo degli input di produzione è oggi resa ancora più evidente dalla crisi energetica scatenata dal conflitto in Iran che ha fatto salire alle stelle i costi dei fertilizzanti come l’urea, balzata a 865 euro a tonnellata, contro i 585 di prima della guerra (+48%). Pesa anche l’incremento dei costi del gasolio che minaccia di far saltare le semine e i trapianti primaverili. Il prezzo è passato da circa 0,85 €/litro fino a 1,61 €/litro rispetto all’inizio dell’anno.

Ma l’innovazione nel settore passa anche dalle Tea, le nuove tecniche genomiche che consentono di intervenire in modo mirato sul Dna della pianta senza introdurre materiale genetico esterno, accelerando processi naturali di adattamento. Accanto alla digitalizzazione, spiega Coldiretti, sono diventati sempre più strategici per il settore i contratti di filiera, uno strumento che valorizza la produzione nazionale. Grazie al lavoro di Fdai, nel 2025 sono stati venduti 30 milioni di kg di ortofrutta per 38 milioni di euro di fatturato; nei primi 3 mesi del 2026 si contano già 8 milioni di kg e 11 milioni di euro.

Non si ferma intanto la corsa dell’export ortofrutticolo tricolore che nel 2025 mette a segno un nuovo record salendo al valore di 13 miliardi di euro. La performance migliore la mette a segno la frutta fresca con una crescita del 16% rispetto all’anno precedente che la fa salire a quota 4,7 miliardi. Bene anche il trasformato (confetture, succhi, ecc.) che cresce del 13% con 2 miliardi. Aumento minimo (+1%) per gli ortaggi freschi, a quota 4,2 miliardi, mentre c’è il segno negativo (-4%, valore di 2,1 miliardi) solo per quelli trasformati, legato principalmente al calo dell’export di derivati del pomodoro.

[E ottimizza acqua, energia e gasolio. Export settore a 13 mld|PN_20260421_00013|gn00 nv03 sp33| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/04/20260421_103701_348FC8FE.jpg |21/04/2026 10:37:08|Coldiretti: in ortofrutta una azienda su 5 è digitalizzata|Agricoltura|Economia, Agrifood]

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