Palermo, Palazzo Reale ARS: presentazione del libro di Biagio Maimone
AskaNews
di Marketing Administrator  
il 21/04/2026

Palermo, Palazzo Reale ARS: presentazione del libro di Biagio Maimone

Roma, 21 apr. – La Sicilia, terra di dialogo, arte, spiritualità e cultura millenaria, si conferma crocevia di un nuovo umanesimo della parola. Domani, dalle ore 15:30 alle 18:00, presso il Palazzo Reale di Palermo, nella Sala “Pio La Torre” dell’Assemblea Regionale Siciliana, si terrà – con il patrocinio dell’ARS – Assemblea Regionale Siciliana – della Città Metropolitana di Palermo e del Comune di Palermo – la presentazione del libro di Biagio Maimone dal titolo “La comunicazione creativa per lo sviluppo socio-umanitario”, edito da Tracceperlameta.
L’opera analizza il ruolo della comunicazione e della parola come strumenti fondamentali di sviluppo umano e sociale. La Sicilia conferma in tal modo la vocazione ad accogliere iniziative capaci di promuovere riflessioni profonde, incoraggiare l’ascolto reciproco e valorizzare la parola quale veicolo di verità, bellezza e responsabilità.
In un contesto globale segnato da conflitti e complessità interculturali, Maimone propone la comunicazione autentica come strumento essenziale di dialogo interreligioso e interculturale, capace di costruire ponti tra comunità, favorire la comprensione reciproca e promuovere coesione sociale e pace.

L’arte e la cultura della parola creativa come pratica espressiva della vita, fondamento estetico della bellezza e dispositivo politico-culturale di emancipazione
“La parola è vita” sintetizza il cuore della presente riflessione: una parola autentica, fondata sulla verità, sulla bellezza e sulla responsabilità, capace di generare relazioni significative e di sostenere la convivenza sociale.
La parola non è un semplice mezzo di comunicazione, ma un atto profondamente umano attraverso cui si costruisce il senso del mondo e si dà forma all’esperienza. In questa prospettiva, il linguaggio diventa spazio di incontro, di riconoscimento reciproco e di crescita. Quando è radicata nella verità, la parola illumina; quando è guidata dalla responsabilità, costruisce; quando si esprime nella bellezza, eleva e armonizza le relazioni umane.
Il volume sviluppa una riflessione filosofica e accademica sulla “parola vitale”, mettendo in evidenza la sua natura ambivalente: essa può educare o ferire, unire o dividere, includere o escludere. La parola, dunque, non è mai neutrale, ma porta con sé un valore etico ed estetico, incidendo profondamente nella qualità della vita individuale e collettiva.
Particolare attenzione è rivolta alle derive della comunicazione contemporanea, soprattutto nell’ambito dei social network, dei media e del linguaggio politico, spesso caratterizzati da superficialità, aggressività e manipolazione. In tali contesti, la perdita di verità e di bellezza nel linguaggio contribuisce a un impoverimento non solo comunicativo, ma anche culturale e relazionale, generando conflitti, disorientamento e fragilità sociale.
In questo scenario, la comunicazione consapevole si configura come un autentico strumento di emancipazione culturale e sociale. Recuperare il valore della parola significa restituirle la sua forza generativa: una parola capace di educare all’empatia, di promuovere la collaborazione e di favorire la responsabilità. Essa diventa così un argine contro fenomeni quali il bullismo, il cyberbullismo e la diffusione di messaggi nocivi.

La cultura della parola e del linguaggio si presenta, dunque, come una sfida educativa fondamentale. Coltivare una parola vera, responsabile e bella significa educare alla relazione, alla cittadinanza e alla dignità umana. In tal senso, la bellezza della parola non è un elemento accessorio, ma una dimensione essenziale: essa rende il linguaggio capace non solo di comunicare, ma di ispirare, di unire e di generare umanità.
La parola è arte e cultura, l’arte della parola creativa, l’arte della parola come forma originaria del dire, la cultura del dialogo e della relazione, spazio simbolico dell’incontro e della co-costruzione del senso, in opposizione alle derive comunicative che attraversano social network, media e linguaggi politici contemporanei, spesso generatori di conflitto, violenza simbolica, odio sociale e fenomeni di cyberbullismo.
La parola vitale è principio di cura: non semplice veicolo espressivo, ma forza generativa dell’esistenza, capace di produrre senso, legame e configurazioni di realtà orientate alla coesistenza. Essa si dà come arte della vita, come pratica estetico-esistenziale in cui il vivere assume forma e densità espressiva. In tale orizzonte, l’arte non è ornamento, ma struttura originaria del pensare e dell’abitare il mondo, tensione alla creazione di senso e alla manifestazione del bello come dimensione costitutiva dell’esperienza umana.
La parola, in quanto arte, diviene così gesto creativo e responsabile insieme: apertura di mondi possibili e spazio etico in cui l’umano si riconosce, si trasforma e si educa alla relazione.
Un evento polifonico tra parola, musica e immagini. L’incontro sarà moderato dalla Prof.ssa Enza Spagnolo, critica letteraria e curatrice editoriale, che guiderà l’analisi dell’opera nel contesto dei paradigmi sociologici contemporanei.

L’evento sarà arricchito dalla musica di Joseph Lu, compositore e pianista siciliano noto come “Il Pianista dei Sogni”, e dalla violoncellista siciliana Eliana Miraglia, artista di rilievo internazionale. La loro presenza renderà la presentazione un’esperienza immersiva, in cui parola e musica dialogano in un’unica dimensione espressiva.
Interverranno, inoltre, l’imprenditore Salvatore Taschetti, la Dottoressa Maria Maimone, filosofa della comunicazione, ed Héctor Villanueva, CEO e Founder di Expo dei Popoli, delle Culture e della Solidarietà. Saranno altresì presenti autorevoli esponenti del mondo della comunicazione e del giornalismo.
Arricchirà l’incontro il contributo di Monsignor Yoannis Lazhi Gaid, già Segretario personale di Sua Santità Papa Francesco e Presidente della Fondazione Bambino Gesù del Cairo ETS.

La Sicilia come laboratorio di dialogo e cultura. Storicamente terra di incontri e contaminazioni culturali, la Sicilia si propone come laboratorio ideale per una riflessione sulla parola quale strumento di rigenerazione sociale.
La visione di Maimone si ispira al magistero di Papa Francesco, che nella Benedizione Apostolica al volume sottolinea:
“L’umiltà nell’ascoltare e la parresia nel parlare, senza separare la verità dalla carità.”
La parola recupera così la sua dimensione etica, educativa e spirituale, diventando modello di comunicazione orientata al bene comune.
Biagio Maimone, spesso definito “il giornalista dei poveri” per il costante impegno, nel corso della sua carriera, a dare voce a persone in condizioni di disagio economico e sociale, ricopre attualmente il ruolo di Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso. È inoltre Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, presieduta da Monsignor Yoannis Lazhi Gaid, già segretario personale di Sua Santità Papa Francesco.
Nell’ambito di tale incarico, Maimone cura e segue, sul piano giornalistico e comunicativo, le attività della Fondazione, istituita in seguito alla sottoscrizione del Documento sulla Fratellanza Umana e la Convivenza Comune, quale espressione di un impegno concreto volto alla promozione del dialogo tra le tre grandi religioni monoteiste.
È ideatore del progetto “Progetto di Vita per il Sud” www.progettodivitasud.it, configurato come piattaforma di elaborazione progettuale e promozione dello sviluppo territoriale, orientata al rilancio socio-economico del Mezzogiorno e alla valorizzazione dei territori e delle comunità locali, con particolare attenzione al sostegno delle popolazioni del Sud Italia e al loro progresso civile ed economico, nonché al contrasto delle disuguaglianze, della povertà e dei fenomeni di marginalizzazione sociale.

Verso un nuovo umanesimo della comunicazione. L’opera promuove un ripensamento profondo della comunicazione contemporanea, delineando un umanesimo della parola capace di contrastare aggressività e odio e di sostenere lo sviluppo umano integrale.
Il libro ha già ottenuto importanti riconoscimenti e presentazioni istituzionali, tra cui: Camera dei Deputati, Senato della Repubblica Italiana, Istituto Italiano di Cultura di New York e Sala Marconi del Dicastero per la Comunicazione.

Biagio Maimone afferma: “Presentare il mio libro in Sicilia ha un valore simbolico profondo. Con la sua storia millenaria e la ricchezza delle sue tradizioni, l’isola rappresenta il contesto ideale per riflettere sulla parola come strumento di verità, bellezza e responsabilità sociale. La Sicilia è, oggi più che mai, terra di un nuovo umanesimo della parola, ponte di dialogo, arte e spiritualità, custode della cultura delle civiltà umane”.