Artigiani in Valle d’Aosta: Lara Cavagnino tra ceramica e solidarietà
A La Saint-Ours 2026, l'artigiana di Hône ha vinto il Premio Fidapa per l'opera più creativa, artistica e rispettosa della tradizione valdostana
Artigiani in Valle d’Aosta: Lara Cavagnino tra ceramica e solidarietà.
Originaria di Pont-Saint-Martin, papà vercellese e mamma di Perloz, Lara Cavagnino vive a Hône con il marito Larry, i figli Ian, Gea, Noe e la gatta Darta, in una bella casa accogliente dove, con vista fascinosa sul Forte di Bard, è riuscita a ritagliarsi uno spazio, laboratorio di idee e sogni.
La consegna del Premio Fidapa a La Saint-Ours 2026
Lara, a gennaio un pieno di emozioni. Il 1° premio per la ceramica alla Petite Foire di Donnas e il Premio Fidapa a La Saint Ours…
«Ne sono stata felice e non me li aspettavo. Soprattutto per il premio Fidapa per il quale mi ero candidata all’ultimo minuto».
L’opera che è valsa il Premio Fidapa
Un percorso tra arte e sperimentazione
Dopo le superiori all’Istituto d’arte di Aosta, Lara prosegue il percorso artistico all’Accademia Albertina a Torino.
«Anni in cui ero più interessata alla pittura, olio su tela e/o tavola e relativa sperimentazione.
Ho poi abbandonato per cercare una mia centralità e dedicarmi al volontariato con Larry conosciuto quando a 17 anni ero al banco ecosolidale alla Petite Foire di Donnas dove lui si fermò a comprare della cioccolata.
I viaggi, il lavoro, poi l’arrivo dei bambini
Lara Cavagnino nel suo laboratorio
Nel tempo abbiamo condiviso due viaggi in Madagascar con l’Associazione solidarietà e fratellanza con il Madagascar”, prima ong valdostana, oltre a varie iniziative benefiche compresi i mercatini d’artigianato malgascio, ma ho davvero lavorato un po’ ovunque».
Animatrice in centri estivi, dipendente in una focacceria e in sala nel ristorante della zia del marito, Lara apre a Pont-Saint-Martin, nel 2010, un negozio di erboristeria e alimenti biologici.
«Mi piaceva davvero, tanto che ho iniziato a studiare le erbe e interessarmi a questo mondo.
Lara alla sua mostra Selvatica – Bellezza nascosta
Nel 2014 però, attendendo Ian, mi son dovuta fermare e in seguito ho chiuso l’attività anche perché sono arrivate prima Gea e nel periodo di pandemia Noe.
Lo slancio creativo tra materiali di recupero, natura e argilla
Dopo lei ho come sentito la necessità, lo slancio di creare, fare e ho iniziato a sperimentare, unendo al legno (tavole da muratura, assi per balconi, legni abbandonati in fienili o soffitte) gesso e stucco per composizioni più materiche, ma anche lastre di zinco sulle quali trasferire le fotografie da me scattate a soggetti della Natura, tra cui foglie, rami e anche neve, per così da preservarne la bellezza, spesso celata, oltre che la memoria.
Sono sempre stata attratta anche da quelle che molti chiamano erbacce, per la loro adattabilità, tenacia ed estetica, oltre che per le proprietà mediche o il particolare significato. Nel tempo, dagli stucchi sono arrivata ad imprimere queste delicate meraviglie sull’argilla, perfetta per accoglierne segni e dettagli. Argilla cruda che non necessita di cotture».
Lara ha esposto per la prima volta alla Petite Foire di Donnas nel 2023 e da allora anche ad Aosta alla Foire d’été e a La Saint Ours in via Sant’Orso sotto al tiglio centenario.
Una foglia d’acero d’argilla nell’opera di Lara Cavagnino
Lara e la sua famiglia in versione Salassi del Lys
«Alla Fiera, l’atmosfera che si respira è quella dell’incontro, del confronto e mi piace che con chi ritorna, nel tempo, si costruisca un rapporto anche d’affetto che aiuta e sprona a continuare».
Cosa ha esposto alla sua prima fiera? «Composizioni di legno e stucchi sui quali impressi centrini all’uncinetto. Lavorazioni che sembra imitino la complessità della Natura, richiamando quel prezioso sapere femminile del tramandare».
Ha esposto anche in altre occasioni?
«Sì, nel 2022 e 2023 a Hône, nel 2024 nella sacrestia della chiesa in frazione Courtil e a giugno 2025 Selvatica – Bellezza nascosta al Centre Culturel di Villa Michetti a Pont-Saint-Martin».
In pochi anni ha raccolto consensi, riconoscimenti, premi e oltre a quelli citati anche un 2° posto nel 2025 dietro alla ceramista Maddalena Pintore…
«…conosciuta a Hône nel 2017 quando tenne un laboratorio di ceramica per bambini e, tra le mamme che li accompagnavano, mi misi anch’io in gioco».
Famiglia, artigianato… altri interessi?
Lara Cavagnino a La Saint_Ours 2026
«L’orto, il cinema, la cucina, le passeggiate e i viaggi, anche con il nostro furgone storico “Yoda” con cui abbiamo attraversato l’Italia in diagonale e – sorride al ricordo – ne abbiamo passate di ogni.
Sono poi membro da anni della Diaconia Bassa Valle legata alla Caritas diocesana e dall’ottobre 2025 ho aperto, coordinatrice coadiuvata da altre volontarie, un magazzino vicino alla chiesa di Hône di distribuzione di vestiti usati e selezionati. Accessibile, ogni mese, l’ultimo sabato e un giovedì che viene comunicato tramite FB “Associazione Diaconia Bassa Valle”, Whatsapp e passaparola, collaborando con assistenti sociali zonali e animatrici del Punto Unico di Accesso, di accoglienza e orientamento verso i servizi socio-assistenziali e sanitari) VdA».
Lara con il marito Larry alla Petite Foire 2025
Una volta all’anno, invece, vive un momento particolare…
«Il carnevale storico di Pont-Saint-Martin al quale ho sempre partecipato e in vari ruoli, ma da due anni, con marito e figli, ho trovato la mia dimensione nel gruppo dei Salassi del Lys».
Sogni e desideri? «…sicuramente un mondo di pace».
(nadia camposaragna)
