Caro carburanti, Lega e Renaissance: «la maggioranza volta le spalle ai valdostani»
Per i 2 gruppi consiliari «la bocciatura del pacchetto anti-crisi rappresenta un atto di cecità politica che i valdostani pagheranno direttamente alle pompe di benzina e nel pagamento dei canoni d'affitto»
Caro carburanti, Lega e Renaissance: «la maggioranza volta le spalle ai valdostani».
«Persa un’occasione per aiutare i nostri cittadini» scrivono i due gruppi consiliari, esprimendo una «profonda amarezza e ferma condanna per la mancata approvazione del “Pacchetto Anti-Crisi” presentato come emendamenti al disegno di legge sulla prima variazione al bilancio 2026-2028».
Il j’accuse
«In un momento di emergenza senza precedenti, la maggioranza ha deciso di ignorare soluzioni concrete che avrebbero dato un respiro immediato al potere d’acquisto dei cittadini – commentano i consiglieri regionali di Lega VdA e La Renaissance -. Mentre il conflitto in Iran ha fatto schizzare i prezzi alle stelle – con il gasolio che in Valle d’Aosta ha superato la soglia critica di 2,179 euro al lito nell’aprile 2026 – la maggioranza ha bocciato l’istituzione di uno sconto diretto alla pompa».
«È un’occasione persa clamorosa – aggiungono -. Avevamo proposto un risparmio immediato di 20 centesimi sulla benzina e 40 sul gasolio, ricalcando modelli di successo come quello del Friuli Venezia Giulia. In una regione con la più alta densità di auto pro capite d’Europa (2.339 ogni mille abitanti) e dove la mobilità su gomma è una necessità vitale a causa dell’orografia, dire ‘no’ a questa misura significa non avere il polso della realtà».
Insensibilità
Il pacchetto non si limitava ai carburanti, ma affrontava il paradosso di una regione che detiene il primato italiano di case vuote (56,1% del patrimonio) attraverso altre due proposte. L’istituzione di fondo garanzia locazione una misura da 1,8 milioni di euro annui per coprire fino a 18 mensilità di morosità.
L’obiettivo era rassicurare i proprietari e sbloccare il mercato degli affitti, oggi paralizzato dalla paura di insoluti. La reintroduzione del Prestito sociale d’onore: i gruppi chiedevano il ripristino della legge regionale 3/2015 per offrire microcredito a chi vive una fragilità economica reale ma non ha garanzie bancarie.
«Il Prestito d’onore – evidenziano i consiglieri – aveva come obiettivo quello di sostituire misure come ‘Voci di Colori’, che di fatto discriminano i cittadini italiani rispetto agli stranieri, realizzando una sorta di razzismo al contrario. Noi proponiamo strumenti universali per i residenti in difficoltà, non bonus ideologici».
Il bilancio complessivo dell’investimento proposto da Lega e Renaissance era di 18,8 milioni di euro, una cifra che avrebbe avuto le coperture necessarie e utile per contrastare quel 45% di famiglie valdostane che oggi dichiara di arrivare a fine mese con estrema difficoltà.
«La bocciatura di questi emendamenti – concludono – rappresenta un atto di cecità politica che i valdostani pagheranno direttamente alle pompe di benzina e nel pagamento dei canoni d’affitto».
