Merendine e innovazione: in Italia ogni anno lanciate 8-10 novità
AskaNews
di admin Administrator  
il 27/04/2026

Merendine e innovazione: in Italia ogni anno lanciate 8-10 novità

Roma, 27 apr. (askanews) – Merendine italiane tra innovazione e tradizione. Da una parte ci sono le tipologie classiche, presenti a scaffale da oltre 50 anni. Dall’altra referenze nuove, dalla marcata innovazione, che rappresenta uno dei tratti distintivi del comparto. E, secondo i dati di Unione Italiana Food, associazione di categoria aderente a Confindustria, ogni anno vengono lanciate sul mercato in media 8-10 nuove merendine. Un percorso frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo: in media ci vogliono da 1 a 5 anni prima di lanciare sul mercato una nuova merendina e a volte si arriva fino a 10.

“Le merendine rappresentano un prodotto iconico e rappresentativo del made in Italy – spiega Luca Ragaglini, vice direttore e segretario del settore Prodotti da Forno di Unione italiana Food – capace nel tempo di conquistare l’apprezzamento di diverse generazioni di italiani. Da una parte, grazie all’innovazione, che rappresenta uno dei plus principali del settore e dall’altra in virtù dell’unicità di un prodotto che è esclusivo del mercato italiano: in nessun altro Paese europeo esistono prodotti definiti con questo nome. Lo stesso concetto di merenda è una prerogativa che contraddistingue l’alimentazione dell’Italia e dei Paesi mediterranei, in contrapposizione allo ‘snacking’, tipico delle nazioni anglosassoni, dove si è soliti mangiare spesso, a tutte le ore, e prevalentemente fuori casa”.

Le merendine italiane, spiega Unione Italiana Food, sono la riduzione in formato monodose dei dolci da forno fatti in casa, soprattutto quelli a base di pan di spagna e pasta frolla. Oggi vanno dalle 110 kcal delle più semplici fino alle 190 kcal circa delle più ricche. Un prodotto che ha saputo evolversi nel tempo, anche grazie al miglioramento nutrizionale, che negli ultimi 15 anni ha portato risultati importanti. Porzioni più piccole – appena 35 g in media – ma anche riduzione dei grassi saturi (-20%), degli zuccheri (-30%) e delle calorie (-21%).

“Le merendine, se consumate con moderazione e all’interno di un’alimentazione basata sulla varietà, mirata a garantire un apporto completo dei principali nutrienti, possono rappresentare un’alternativa assolutamente compatibile per la merenda e la colazione degli italiani”, precisa il professor Michelangelo Giampietro, specialista in Scienza dell’Alimentazione.

Tra le merendine italiane c’è inoltre un’area innovativa rappresentata dal segmento “rich-in”: prodotti più ricchi di farine integrali, frutta, cereali, fibre e semi che negli ultimi 15 anni ha raggiunto un importante posizionamento nel mercato, grazie ai nuovi lanci. Secondo i dati di Unione Italiana Food, raccolti dalle principali aziende produttrici di merendine di marca, oggi più di 2 merendine su 10 (23%), presenti sul mercato, sono “rich-in”.

Oggi, inoltre, l’innovazione di prodotto nel settore delle merendine è legata anche all’estensione di gamma nella direzione di nuove farciture e ingredienti. Dai frutti rossi alle creme alla nocciola, al limone, al pistacchio, miele e cioccolato fondente. E poi ancora l’utilizzo di farine integrali e nuovi ingredienti, dal mix di pere e cioccolato alle mele, dallo yogurt greco ai semi di lino e quinoa rossa.

[Frutto ricerca italiana, Unione Italian Food: prodotto unico in Ue|PN_20260427_00017|gn00 nv03 sp33| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/04/20260427_104043_D8E1173A.jpg |27/04/2026 10:40:52|Merendine e innovazione: in Italia ogni anno lanciate 8-10 novità|Enogastronomia|Economia, Agrifood]

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