Pontboset, l’ex assessore Rosa risponde all’ex sidnaco: «macchè soldi, totale incomunicabilità»
L'ex assessore Massimo Rosa respinge il j'accuse dell'ex sindaco Ilo Claudio Chanoux: «dichiarazioni profondamente lesive della mia dignità personale e politica»
Pontboset, l’ex assessore Rosa risponde all’ex sidnaco: «macchè soldi, totale incomunicabilità».
L’ex assessore Massimo Rosa (oggi candidato vice sindaco della lista Uniti per Pontboset con Massimo Larocca sindaco, ndr) replica alla lettera inviata dall’ex sindaco
«In riferimento alla lettera del sindaco del Comune di Pontboset sulla giunta uscente, mi trovo costretto, in qualità di ex assessore Massimo Rosa, a intervenire per ristabilire la realtà dei fatti.
Le affermazioni secondo cui le mie dimissioni sarebbero state dettate da un’insoddisfazione circa l’entità delle indennità sono non solo infondate, ma profondamente lesive della mia dignità personale e politica.
Se il problema fosse stato di natura economica, la questione si sarebbe potuta affrontare nelle sedi opportune, insieme agli altri membri della giunta; tuttavia, il denaro non ha mai rappresentato il motore del mio impegno per la comunità.
Le ragioni profonde che hanno portato alla fine del mio mandato sono ben altre e riguardano la totale assenza di comunicabilità con l’ex sindaco.
Un’amministrazione efficace deve basarsi sulla trasparenza e sulla condivisione, elementi che sono venuti a mancare progressivamente.
Spesso ci siamo trovati di fronte a decisioni già prese, informazioni comunicate con colpevole ritardo o, peggio, taciute, rendendo di fatto impossibile la messa in opera dei lavori e dei progetti necessari per il nostro Comune.
Nonostante i ripetuti tentativi di cercare un dialogo costruttivo per appianare le divergenze e ritrovare quella trasparenza necessaria, non abbiamo mai trovato un’apertura da parte del sindaco.
Quando viene meno l’armonia di squadra, la sincerità e il rispetto per il ruolo degli assessori, non restano che le dimissioni come atto di responsabilità verso i cittadini.
Spiace constatare che, invece di una riflessione onesta sul fallimento del progetto politico e amministrativo, si sia preferito ricorrere a illazioni personali nel tentativo di screditare chi, con onestà, ha deciso di non essere più complice di una gestione poco chiara e priva di spirito collaborativo».
Massimo Rosa
