Giallo Pavia, amica Elisa: lui non era una persona sana, amicizia tossica
Roma, 29 apr. (askanews) – “Lei doveva venire qui a San Marino a vivere con me. Era una ragazza bellissima, così gentile. L’ultima volta che ha letto un mio messaggio è stata il 21 aprile. Da lì non l’ho più sentita. Purtroppo non ho mai visto di persona questo ragazzo ma ho fatto un paio di chiamate con lui e con lei. E io l’ho sempre detto che non era affidabile, che lui non era una persona sana da stare vicino. Tutte le volte che loro si rivedevano, succedeva qualcosa. O litigavano. O lui impazziva e usciva di casa. Non si faceva vivo per mesi. Era sempre così”. Lo ha dichiarato la migliore amica di Elisa Giugno, la ragazza di 22 anni di Voghera il cui cadavere è stato trovato in un campo nel territorio di Cecima (Pavia). La testimonianza è stata raccolta dai microfoni di Ore 14, la trasmissione di Milo Infante in onda su Rai 2.
“Erano amici- continua – hanno avuto un periodo di frequentazione se si può dire così, perché sono stati insieme per due mesi. Non è andata bene, si sono accordati che erano amici. Ed erano amici. Il problema è che lui le rinfacciava le cose, era un’amicizia tossica. Lui era sempre arrabbiato con Elisa, perché lei non faceva quello che voleva lui, litigavano sempre. Lei era dipendente emotivamente da lui. Non capisco perché lui diceva che le voleva bene. Lei era sempre gentile con gli altri, purtroppo la vita le ha dato molte persone che non le volevano bene. L’hanno usata. Aveva sicuramente dei problemi non indifferenti da affrontare, ma era sempre molto sorridente e gentile. Era una brava persona che si meritava il meglio”.
