Piano Trasporti: il potenziamento dei collegamenti nelle valli passa dal sistema Bus Rapid Transit
Resta il raddoppio del Tunnel del Monte Bianco; stralciato il collegamento Cime Bianche; si va avanti con Pila-Cogne; si prevede il potenziamento della tratta Verrès-Quincinetto e delle piste ciclabili
Piano Trasporti: il potenziamento dei collegamenti nelle valli passa dal sistema Bus Rapid Transit.
È quanto prevede il Piano regionale trasporti illustrato oggi, mercoledì 29 aprile, in IV Commissione dall’assessore ai Trasporti Lugi Bertschy. Resta il raddoppio del Tunnel del Monte Bianco. Stralciato il collegamento Cime Bianche. Si prevede il potenziamento della tratta Verrès-Quincinetto e delle piste ciclabili.
Tunnel sì alle seconda canna
Si ribadisce la necessità del raddoppio della canna del Monte Bianco specificando tuttavia che «la segregazione delle due direzioni di marcia mediante la realizzazione di una seconda galleria non è finalizzata a dotare il traforo di due canne, ciascuna con due corsie per senso di marcia, ma a realizzare una configurazione che, all’interno di ognuno dei due tunnel, preveda una sola corsia di marcia (esattamente come oggi) e una corsia di emergenza di larghezza pari alla corsia di marcia, dedicata esclusivamente alla fermata di autoveicoli in avaria e alla circolazione dei mezzi di soccorso».
Verrès-Quincinetto
Si prevede la valutazione del potenziamento della tratta Verrès – Quincinetto (svincolo Diramazione A4/A5), come l’introduzione di una terza corsia dinamica in funzione dei livelli di traffico e una variante parziale nella zona interessata dalla galleria di Hône che potrebbe contribuire a risolvere anche il collo di bottiglia sulla Statale 26 costituito dall’attraversamento di Bard.
Elettrificazione potenziata
Il PRT considera l’elettrificazione un primo passo nel processo di potenziamento della linea Aosta – Chivasso secondo una visione che si pone due obiettivi fondamentali in termini di capacità. Gli obiettivi sono: assicurare la progressiva e completa attuazione di un modello di esercizio con cadenzamento ai 30’ dei treni nelle stazioni principali, alternando servizi Aosta – Torino a servizi Aosta – Ivrea al fine di consentire il sistematico rendez vous con le linee automobilistiche di adduzione delle valli laterali e con quelle a corto raggio nell’area di influenza di ciascuna stazione; assicurare la possibilità di prevedere alcuni servizi spot veloci di collegamento diretto con Milano.
Aosta-Pré-Saint-Didier
A proposito del collegamento Aosta – Pré-Saint-Didiér – Courmayeur, dal notevole potenziale strategico per la mobilità regionale, la decisione del PRT di assumere come soluzione di riferimento per il successivo iter progettuale quella di ricorrere ad una linea di BRT a Zero emissioni che, nel primo tratto in uscita da Aosta fino a Villeneuve, utilizzi il sedime della ferrovia Aosta – Pré- Saint-Didiér.
Bus rapid transit
Il PRT prevede l’introduzione di sistemi Bus Rapid Transit (o BHNS – Bus à Haut Niveau de Service) con l’obiettivo di elevare la qualità dell’offerta sotto il profilo della regolarità di marcia, dell’accessibilità universale a bordo e alle fermate e della capacità di trasporto nella valli laterali e nella Plaine.
Nel PRT c’è spazio anche per i collegamenti intervallivi Cime Bianche, stralciato, e Pila Cogne.
Ciclopedonali
La manutenzione straordinaria e la creazione di collegamenti intervallivi pedonali e ciclopedonali rispondono alla volontà di creare circuitazioni escursionistiche che possano contare, per la loro chiusura, sulla rete portante regionale costituita dalla ferrovia e dalle linee BRT che garantiscono anche il trasporto di bici al seguito.
In commissione
Il documento è stato illustrato dall’ssessore ai trasporti e mobilità sostenibile, Luigi Bertschy, affiancato dal Coordinatore del Dipartimento regionale dei trasporti, Antonio Pollano, e dall’ingegnere Stefano Ciurnelli che ha contribuito alla sua stesura.
L’assessore
«Il Piano regionale dei trasporti si configura come uno strumento articolato e integrato, che affronta in modo organico tutti i principali ambiti della mobilità in Valle d’Aosta – spiega l’assessore Luigi Bertschy –. L’obiettivo è quello di sviluppare politiche di mobilità sostenibile e intermodale, riducendo le emissioni e migliorando la sicurezza, incentivando l’utilizzo del trasporto pubblico e della bicicletta, in coerenza con Green Deal e piani energetici. Il documento analizza il ruolo strategico della regione nei collegamenti nazionali ed europei, con particolare attenzione alle principali infrastrutture viarie, come l’autostrada A5 e il traforo del Monte Bianco, proponendo interventi per migliorare la capacità, la sicurezza e l’accessibilità della rete autostradale, inclusa la revisione dei pedaggi. Una parte rilevante è dedicata al cadenzamento dell’orario del trasporto ferroviario, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo e di sviluppare nuovi collegamenti con le grandi città del Nord-Ovest. Vengono delineati diversi scenari di sviluppo, basati su combinazioni di interventi per costruire un sistema di mobilità integrato tra diversi mezzi di trasporto su scala regionale. Il Piano punta infatti a una piena integrazione del trasporto pubblico, sia fisica sia tariffaria e organizzativa, coordinando orari, servizi e nodi di interscambio. Viene dato spazio anche allo sviluppo della mobilità ciclabile, con il completamento della dorsale di fondovalle, con nuove forme di incentivazione e servizi dedicati. Il Piano include anche il completamento del sistema aeroportuale e delle elisuperfici».
(d.c.)
