Contrasto al bullismo: il progetto dell’istituzione scolastica Martinet selezionato a Roma
La referente del bullismo Marta Angela Ambrosio e due alunne delle classi terze, Claire Junod e Sara Oberto Tarena erano tra i delegati delle 21 istituzioni scolastiche italiane invitate nella Capitale per una tavola rotonda
Contrasto al bullismo: il progetto dell’istituzione scolastica Martinet selezionato a Roma.
La referente del bullismo Marta Angela Ambrosio e due alunne delle classi terze, Claire Junod e Sara Oberto Tarena erano tra i delegati delle 21 Istituzioni scolastiche italiane che hanno partecipato nella sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione e del Merito alla tavola rotonda per un confronto tra le migliori progettualità scolastiche sulla prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo realizzate nell’anno scolastico 2024-2025.
L’incontro, intitolato “La scuola ferma i bulli. Esempi di buone pratiche educative”, ha visto la partecipazione di 21 Istituzioni scolastiche con altrettante buone pratiche accuratamente selezionate tra più di 450 proposte arrivate agli uffici Ministeriali. Le scuole si sono infatti adoperate per contrastare questo fenomeno puntando sul rispetto, sull’empatia e sul confronto tra pari.
Il progetto valdostano
Avviato in stretta collaborazione con il Ser.Ddi Aosta e con il coinvolgimento dell’intera comunità educante (famiglie, docenti e Enti del territorio), la proposta didattica dell’Istituzione E. Martinet di Aosta ha previsto l’organizzazione di vari interventi: la somministrazione di un questionario anonimo sul fenomeno del bullismo predisposto dalla Sovrintendenza agli studi per tutte le scuole, un laboratorio didattico di prevenzione svolto ingruppo (Cooperative learning) per creare prodotti multimediali da utilizzare per sensibilizzare la comunità scolastica attraverso l’educazione tra pari (Peereducation), l’attivazione di un concorso e l’avvio di uno specifico sportello, sempre in collaborazione con l’educatrice del Ser.D, finalizzato a raccogliere eventuali testimonianze e/o problematiche individuali; tutto si è concluso con un ciclo di conferenze destinate alle famiglie con tematiche inerenti all’adolescenza.
L’incontro romano
Questo evento ha creato uno spazio di confronto importante tra le scuole e un punto di partenza per le progettualità future. L’iniziativa, infatti, non ha avuto solo lo scopo di creare uno spazio di dialogo, ma diventa l’occasione per raccogliere progetti efficaci che confluiscono in una specifica sezione del Miur che permetta a tutte le scuole del territorio nazionale di conoscere e se necessario replicare, le buone pratiche attuate.
Un’attenzione a livello ministeriale induce le Istituzioni a fare rete, promuove la sensibilizzazione e aiuta a creare una cultura scolastica comune e dinamica utile a contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.
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