Calcio, Thuram e Mkhitaryan regalano il 21esimo scudetto all’Inter
Roma, 3 mag. (askanews) – Sono di Thuram e Mkhitaryan i gol che regalano il 21esimo scudetto all’Inter. I nerazzurri di Christian Chivu battono 2-0 il Parma e scatenano la festa che cercheranno di replicare mercoledì 13 maggio a Roma per il double con la finale di Coppa Italia contro la Lazio.
Buon Parma in avvio con qualche chance sotto porta (e due palle gol, ma entrambe in fuorigioco), poi cresce l’Inter che attacca con convinzione. Una palla gol per Dumfries, una traversa di Barella e un miracolo di Suzuki negano ai nerazzurri il vantaggio che arriva nel recupero. Zielinski servito al limite centralmente con libertà: poi palla allargata sulla destra dell’area per Thuram che può calciare. Destro incrociato e 1-0 Inter. Al 66′ Boato di San Siro: Esce Thuram, ovazione per l’autore del gol. Lautaro si prende la fascia. Nella ripresa l’Inter va vicina al gol con Mkhitaryan e Dumfries. A segnare il 2-0 che chiude la partita è Mkhitaryan all’80’ su cross di Lautaro. Frattesi a un passo dal 3-0. Poi a San Siro è festa scudetto.
Una stagione esaltante quella dell’Inter in Italia, meno in Champions. L’avvio di stagione è altalenante: debutto travolgente 5-0 sul Torino, seguito però da sconfitte contro Udinese e Juventus. In Champions League l’Inter parte forte con successi su Ajax e Slavia Praga, mentre in campionato alterna vittorie e passi falsi, ma risale la classifica grazie a una serie di risultati positivi tra ottobre e novembre.
Il successo contro la Lazio la porta temporaneamente in vetta, poi condivisa con Roma. Tra luci e ombre arrivano anche le prime frenate pesanti: il derby perso contro il Milan, la sconfitta con l’Atlético Madrid e quella con il Liverpool in Europa, che interrompe una lunga imbattibilità casalinga. Nonostante ciò, la squadra chiude il 2025 in testa alla Serie A, confermandosi solida e competitiva. Nel 2026 l’Inter mantiene continuità in campionato, laureandosi virtualmente campione d’inverno, ma fallisce la Supercoppa italiana ai rigori contro il Bologna. In Champions, invece, il percorso si complica: dopo risultati altalenanti nella fase a gironi, l’eliminazione arriva negli spareggi contro il Bodø/Glimt.
In Italia però la squadra accelera: amplia il vantaggio in classifica su Milan e Napoli, supera il derby d’Italia contro la Juventus e conquista la finale di Coppa Italia rimontando il Como in semifinale. Nonostante le difficoltà europee, l’Inter consolida una stagione di vertice in Serie A, guidata da una forte identità di gioco e da una rosa profondamente rinnovata. Chivu come guida tecnica e Lautaro come trascinatore in campo rappresentano la spina dorsale della formazione nerazzurra nel 2026. Il primo ha lavorato per ricompattare la squadra, specialmente dopo momenti di tensione, dialogando strettamente con Lautaro per guidare il gruppo.
Il tecnico ha definito la squadra “indispensabile” nel suo complesso, con i ritorni in piena forma di Lautaro e Calhanoglu fondamentali per la tenuta del campionato. Lautaro si conferma il pilastro offensivo e il simbolo della squadra, fondamentale per la corsa scudetto. Nel 2026, è entrato nella storia dei marcatori dell’Inter, con oltre 170 gol segnati, consolidando il suo status di leader indiscusso dopo la gestione di momenti critici.

