Decadenza Testolin, Bellora (Lega): «Presidente, si faccia da parte»
Simone Perron (Lega) ammonisce: «se perderà l'appello trascinerà nella polvere il suo partito, gli aleati e pure la Valle d'Aosta»; Manfrin denuncia l'immobilismo
Decadenza Testolin, Bellora (Lega): «Presidente, si faccia da parte».
Il consigliere segretario della Lega VdA Corrado Bellora ha articolato così il suo intervento: «Bisogna andare oltre la sentenza e capire le importanti conseguenze che questa comporta. Io credo che una maggioranza, se è tale e non un’armata Brancaleone, sia in grado di dire anche ai più forti di farsi da parte. Questo io mi aspetto. Diversamente porterete alla paralisi un sistema legislativo che è esattamente il contrario di ciò che hanno detto UV e alleati».
«Con il ricorso costringete all’immobilismo e all’immobilità il sistema Valle d’Aosta – ha rincarato -. Le ambizioni sono legittime ma devono lasciare il posto all’interesse comune. Dimostrate oggi di avere i numeri: UV, siete in 12, non avete le figure che possano sostituire Tstolin e Bertschy? Testolin, Lei, mi sembra un giocatore d’azzardo che ha perso ma che non vuole lasciare il tavolo. Ma qui non siamo in un romanzo di Dostoevskij. Testolin si faccia da parte».
Infine Bellora chiede a gran voce «di affrontare la riforma della legge elettorale per impedire che si ripresenti una situazione di stallo come quella odierna. Oggi assistiamo a uno spettacolo circense ma, quando al circo cadono gli atleti si fanno entrare i pagliacci».
Perron, il monito
«Ricorrere è lecito. Se vincerà in appello potrà governare fono a fine mandato ma se perderà trascinerà nella polvere la giunta, il suo partito e gli alleati e forse tutta la regione, verrà ricordato per l’arroganza e chiuderà in modo inglorioso. Oggi si scrive una triste pagina della nostra storia».
Manfrin, l’immobilismo
«Le grandi opere rischiano di slittare. Chi paga questo immobilismo? Questa condizione la pagano i valdostani, le imprese e i giovani. È grave che un presidente abbia forzato le norme. Basta con le forzature, basta con i personalismi. È una fase incerta, buia. Testolin onori le istituzioni».
(d.c)
