A proposito di treni. E di coincidenze…
La disavventura di una ventina di passeggeri
A proposito di treni.
Il servizio ferroviario sostitutivo tra Aosta e Ivrea, ormai in vigore da un anno e mezzo, funziona in linea generale abbastanza bene, anche se con alcune sbavature. E’ di queste che intendo parlare, soprattutto quelle evitabili con un po’ di raziocinio, o forse basterebbe il buon senso. E’ quanto mi è accaduto sabato 2 maggio. Rientravo con il treno regionale veloce 2731 che arriva a Ivrea da Torino alle 15,25, in tempo per prendere il pullman sostitutivo AO013 che parte dalla stazione di Ivrea alle 15,32. Orbene il treno ha portato 7 minuti di ritardo, annunciati per altro dall’altoparlante di stazione. Quindi è arrivato alle 15,32. Quale è stata la sorpresa nella ventina di passeggeri diretti verso la Valle d’Aosta nel non trovare il pullman sostitutivo. Il tempo di scendere dal treno, fare il sovrappasso e poi trovarsi il piazzale totalmente vuoto. Il pullman in questione, al suo orario, è partito senza preoccuparsi dei passeggeri. Non so quali siano le direttive, ma mi vien da pensare che lo scopo di questo servizio “sostitutivo“ ferroviario sia quello di raccogliere i passeggeri provenienti in treno da sud e diretti verso Aosta.
Posso capire se il ritardo fosse stato di un’ora, ma il pullman partiva proprio mentre il treno arrivava. Invece il torpedone se ne è andato voto, e a noi passeggeri è toccato aspettare tre quarti d’ora la corsa successiva.
Ovviamente la critica non va solo all’autista del mezzo. Anche il servizio ferroviario ha la sua parte di responsabilità. Innanzitutto nessun assistente alla clientela, servizio tanto pubblicizzato, e soprattutto nessun ferroviere presente.
In ogni stazione, c’era una volta, ma penso ci sia ancora, un registro per le lamentele. Intendevo utilizzarlo, ma nell’unico ufficio dove – mi è stato detto – avrebbe dovuto esserci il dirigente di movimento, nessuno ha risposto. Ho suonato il campanello, ho bussato, ma o non c’era nessuno o chi c’era ha fatto orecchio da mercante.
Un disguido evitabile, con un po’ di buon senso, nemmeno tanto, ma tant’è.
Diciamo che per chi arriva da fuori non è proprio la migliore presentazione della nostra regione. E di questo servizio ne avremo bisogno ancora forse per almeno un anno!
Un saluto da un utente assiduo dei mezzi pubblici.
Roberto Mirteto, Aosta
