Inaugurato al Circo Massimo il villaggio Race for the Cure
Roma, 7 mag. (askanews) – Sulle note dell’Inno di Mameli eseguito dalla Banda Musicale della Polizia Locale di Roma Capitale questa mattina si è aperta ufficialmente al Circo Massimo la 27ª edizione della Race for the Cure, la più grande manifestazione al mondo per la lotta ai tumori del seno organizzata da Komen Italia. L’evento si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il supporto delle principali Istituzioni e dei numerosi partner che rendono possibile questa straordinaria manifestazione di solidarietà all’insegna della prevenzione. Insieme al Fondatore di Komen Italia Riccardo Masetti e alla Presidente Alba Di Leone, hanno partecipato al taglio del nastro che ha ufficialmente inaugurato il Villaggio della Race for the Cure: Laura Mattarella, Presidente del Comitato d’Onore della Race for the Cure; Orazio Schillaci, Ministro della Salute; Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca; Isabella Rauti, Sottosegretario di Stato alla Difesa; Valentina Gemignani, Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura; Maria Carolina Varchi, Presidente Comitato per le Pari Opportunità della Camera dei Deputati; Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio; Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale; Mariano Angelucci, Consigliere capitolino e metropolitano di Roma Capitale e Presidente della XII Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali; Angelo Michele Ristuccia, Generale di Corpo d’Armata e Comandante della Logistica dell’Esercito Italiano; Daniele Piacentini, Direttore Generale Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS; Giovanni Arcuri, Direttore Generale dell’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola; Rosanna Banfi, madrina di Komen Italia; Aurelio De Laurentiis, Presidente Onorario Komen Italia.
Dalle giovedì 7 a domenica 10 maggio il Circo Massimo si trasformerà in un villaggio globale della prevenzione, dove i partecipanti potranno accedere gratuitamente a un ampio programma di screening e consulenze mediche (prevenzione secondaria), oltre a sessioni di sport e fitness, laboratori di sana alimentazione e supporto psicologico (prevenzione primaria). Un vero e proprio hub della salute dove conferenze scientifiche e momenti di intrattenimento si alternano per promuovere la cultura della prevenzione e un corretto stile di vita.
“Ringrazio il Prof. Masetti, la Presidente di Komen Italia e i volontari che sono l’anima di questa attività. Ricordo la collaborazione tra Komen Italia e il Ministero sui penitenziari. Il servizio sanitario nazionale è un vero orgoglio, una delle basi della nostra Repubblica, della nostra democrazia e dobbiamo rafforzarlo. L’Italia è tornata ad essere il paese più longevo dopo il Giappone, questo significa che da un lato il Servizio Sanitario funziona e dall’altro che ci sono progressi incredibili nel mondo della ricerca. Dobbiamo conservare le basi fondanti del nostro servizio sanitario: la gratuità delle cure, l’universalismo e l’attenzione alle persone più deboli. Per fare questo dobbiamo puntare sulla prevenzione per avere meno malati in futuro e offrire a tutti ciò che la scienza e la ricerca mettono a disposizione”, dichiara il Ministro della Salute, Orazio Schillaci.
“La Race for the Cure non è solamente una corsa contro il tempo, ma una corsa per la vita che coinvolge le persone e soprattutto le donne. In questo momento ci viene naturale parlare di donne, ma i nostri testimonial sono donne e uomini perché di fronte a una patologia che nasce in una famiglia sono tutti coinvolti. Il nostro obiettivo è continuare a strappare terreno alla malattia attraverso la ricerca, che è molto più di un laboratorio o di uno studioso al lavoro, è qualcosa che entra nella vita di tutti noi, la cambia profondamente, la rende migliore, più lunga e più degna di essere vissuta. La ricerca dà a tutti noi la speranza e l’opportunità della normalizzazione. Il fatto che siamo qui, tutti insieme, a raccontare la stessa storia e motivati verso lo stesso traguardo, ci dice che questo obiettivo sarà raggiunto. Ognuno di noi, purtroppo, è stato toccato direttamente o indirettamente dal cancro. Uso questa parola non a caso: fino a qualche anno fa si temeva, quasi per scaramanzia, che pronunciandola potesse accadere qualcosa di brutto, invece, non dobbiamo avere paura di confrontarci con il male, possiamo vivere la malattia e condividere con le persone care un percorso di normalizzazione. Questo è l’obiettivo di tutte le terapie e le cure. Il cancro si può vincere, continueremo a strappare brandelli di terreno alla malattia per restituirli alla vita”, dichiara Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca.
“Basta guardarsi intorno per capire che la comunità della ricerca scientifica ci convoca, ci chiama e ci inchioda alle nostre responsabilità. Le istituzioni e i corpi dello Stato rispondono per fare la loro parte. La difesa da sempre sostiene la Race for the Cure a più livelli con la presenza di stand per ogni forza armata all’interno del Villaggio della Race ma non solo, la domenica offriamo supporto logistico operativo e organizzativo durante il percorso. Le nostre forze armate saranno inoltre presenti nella corsa, ogni forza armata ha la sua squadra perché crediamo che sia necessario contribuire concretamente e con convinzione ad ogni sforzo per la ricerca la prevenzione, la diagnosi precoce”, afferma Isabella Rauti, Sottosegretario di Stato alla Difesa.
“Ringrazio il prof. Masetti, motore incredibile di una delle più grandi iniziative che coinvolge non solo Roma ma l’Italia intera, promuovendo nel nostro Paese lo sport come veicolo di buone pratiche. Una delle più importanti è sicuramente la prevenzione che non deve essere un privilegio per pochi, ma un diritto di tutti. Iniziative come questa, che ormai coinvolge a livello amatoriale e professionale oltre 100.000 persone, sono momenti spensierati in cui ognuno di noi può ricordarsi che prendersi cura di se stessi significa salvare la propria vita. La Race for the Cure è l’emblema di questo modello”, afferma Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
“Un ringraziamento a tutte le donne che si stanno confrontando o si sono confrontate con la difficile esperienza del tumore del seno e che con la loro testimonianza nell’arco di 27 anni hanno aiutato a cambiare in Italia l’approccio culturale alla malattia, sostituendo la paura con la condivisione e la vicinanza, medicine potentissime. Ci sono anche altri protagonisti: i nostri 2000 volontari in giro per il Villaggio, il nostro staff straordinario e soprattutto gli oltre 100.000 partecipanti che la domenica mattina vengono alla Race for the Cure e che nei giorni precedenti popolano il Villaggio creando davvero una marea rosa che trasforma questo magnifico luogo di storia e cultura nella Capitale della prevenzione. In 27 anni questo progetto ha saputo guadagnare la fiducia, il rispetto e la vicinanza di tutte le istituzioni che sono qui presenti e che ringrazio”, dichiara il Prof. Riccardo Masetti, Fondatore di Komen Italia.
“Oggi siamo qui non solo per celebrare un evento di tre giorni che culmina con la Race for the Cure, ma anche il percorso di un anno intero condiviso con le istituzioni che sono al nostro fianco. Sono particolarmente felice della presenza del Ministro della Salute perché quest’anno abbiamo iniziato un progetto all’interno dei penitenziari femminili per portare la prevenzione e la salute dove è più difficile che arrivi. Insieme al Presidente Rocca e alla Regione Lazio, inoltre, oggi diamo inizio al progetto dedicato alle madri caregiver che accudiscono figli con disabilità e spesso proprio per questo si trascurano. Grazie all’impegno straordinario delle Asl della Regione Lazio diamo il via a questo bellissimo progetto pilota che testimonia la volontà di Komen Italia di portare la prevenzione dove arriva con più difficoltà”, afferma Alba Di Leone, Presidente di Komen Italia.
