Courmayeur, un brand che vale 2,9 miliardi di euro
Nella riunione del Tavolo del turismo il sindaco Roberto Rota sottolinea: «il lavoro di Csc ci ha fatto crescere tantissimo pur senza novità sugli impianti da più di dieci anni»
La destinazione Courmayeur vale 2,9 miliardi di euro.
Lo ricorda il sindaco Roberto Rota introducendo i lavori, oggi pomeriggio, venerdì 8 maggio, del Tavolo del turismo che ha riunito nella sala dei dipinti dell’Ange gli operatori del territorio.
Courmayeur sul podio delle destinazioni invernali
«Un’indagine del Sole 24Ore sul valore delle località montane vede Courmayeur al terzo posto con 2,9 miliardi di euro» dice Rota.
«Al primo posto c’è Cortina d’Ampezzo per effetto delle Olimpiadi, con 4,1 miliardi di euro, seconda Madonna di Campiglio con poco più di 2,9 e quarta Breuil Cervinia con 1,9 miliardi» precisa il sindaco sottolineando che «una posizione così alta senza che negli ultimi dieci anni ci sia stato nessun impianto nuovo» è dovuta al «lavoro di posizionamento di CSC, che ha portato risultati».
In particolare, secondo il report realizzato da Jfc per il Sole 24Ore, «Courmayeur mette a segno un incremento di 125 milioni».
Marta Castori, Roberto Rota, Simone Casale Brunet, Laura Rolle al Tavolo del turismo di Courmayeur
Il grande atout della natura e un budget fragile
«Noi abbiamo un atout grandissimo che è la natura, ma una fragilità enorme che è il budget. La nostra competitor, Madonna di Campiglio, ha un budget da 14 milioni di euro, noi di 2,2 milioni l’anno. Riusciamo a competere per il contesto naturale e la grande professionalità degli operatori, ma è una lotta difficile e spesso impari» osserva Rota.
Nonostante le risorse risicate Csc pone «l’asticella sempre più in alto» con l’obiettivo che il frutto del lavoro, con la collaborazione di tutte le parti, «sia una località sempre più vitale» dice Marta Castori, direttrice generale di Csc.
«Oggi nasce Courmayeur Turismo»
Per saltare l’asticella Csc si prepara, supportata dalla consulenza di Blue Eggs, la società specializzata nella progettazione di innovazioni di mercato attraverso la decodifica dei “Deep Trends™”, a un cambio di passo da affrontare con una nuova organizzazione: «Oggi nasce Courmayeur Turismo» dice Castori.
«Non un nuovo soggetto giuridico, né una modifica dell’assetto societario o del personale, ma un’evoluzione del modello operativo» spiega l’assessore al Turismo di Courmayeur, Simone Casale Brunet.
«Conosciamo il valore del brand», aggiunge Castori, quei 2,9 miliardi stimati dall’indagine Jfc, -valore che include un ecosistema di asset tra cui l’identità territoriale, la dimensione economica dell’offerta turistica alberghiera ed extra alberghiera, gli impianti sportivi, le infrastrutture presenti e gli altri valori legati alla vacanza e al tempo libero. Un mix di valori che rende attrattiva e competitiva a livello internazionale la destinazione- «vogliamo crescere con nuovi obiettivi».
Alcuni degli operatori di Courmayeur alla riunione del Tavolo del turismo
Courmayeur, The Italian Mont Blanc
La direzione la traccia Laura Rolle co-fondatrice e direttrice di ricerca di Blue Eggs.
«Questo risultato in una competizione con dei colossi è un miracolo – dice -. Cerchiamo di mettere a terra un progetto ambizioso e dare ancora più forza e valore alla località».
Nella sua ricerca Blue Eggs ha individuato un aspetto particolare come «elemento forte di posizionamento: The Italian Mont Blanc, un’unicità a livello internazionale».
Il lato italiano del Monte Bianco -il “sunny side” come recitava una campagna di qualche anno fa- è sicuramente meno conosciuto a livello internazionale di quello francese, ma può mettere sul piatto quel Made in Italy che piace sempre tanto.
«Inoltre – sottolinea Rolle -, in questo momento c’è movimento sempre più importante di attenzione verso l’identità territoriale. Questa parte italiana del Monte Bianco deve costruire una sua identità molto forte».
Strategie e asset per crescere
Per farlo sono tre le strategie su cui lavorare:
- comunicazione (un sito che diventa portale, un logo su cui riflettere, i social…);
- eventi (con un’operazione di ottimizzazione, categorizzazione che identifichi eventi iconici stagionali e sempre più legati al territorio);
- offerta (da riorganizzare con un potenziamento dei prodotti esistenti, ideandone di nuovi e potenziando soprattutto il prodotto estate).
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Parte del pubblico al Tavolo del turismo di Courmayeur
Rolle indica inoltre gli asset da sviluppare:
- orografia: ridisegnare l’immaginario e la mappa del territorio di Courmayeur;
- enogastronomia che necessita di un’articolazione più definita e un’offerta precisa al di fuori de la logica delle stelle;
- bello da vedere: miglior cura degli spazi del paese, il decoro urbano diventa strategia del bel vivere;
- design: asse identitario dell’offerta del brand da valorizzare maggiormente non solo ospitando un evento;
- benessere: fisico, mentale, spirituale creando un’offerta che soddisfi le diverse esigenze
- offerta: costruire un prodotto estate e segmentare meglio l’offerta
- sostenibilità: aggiungendo la sostenibilità sociale al lato green che il Comune persegue da tempo
- eventi: per quelli ordinari scandire un programma settimanale di attività, sui top event pensare come coinvolgere maggiormente le strutture
Altri dettagli sul numero di lunedì 11 maggio 2026 di Gazzetta Matin
(erika david)
