Papa a Pompei e Napoli, appello per la pace e monito contro malavita
Napoli, 8 mag. (askanews) –
(Di Serena Sartini)
Una visita di dieci ore, tra Pompei e Napoli, per ‘festeggiare’ il primo anno di pontificato. Papa Leone sceglie la città mariana e il capoluogo campano per il suo primo viaggio in Italia del 2026. “Che bella giornata, quante benedizioni. Io mi sento il primo benedetto per poter venire qui al santuario della Madonna nel giorno della supplica e nel giorno dell’anniversario. Grazie a tutti voi”, dice il Papa salutando – a braccio – i 20mila fedeli radunati davanti al Santuario.
Le campane suonano a festa per l’arrivo di Prevost, quinta visita di un Papa a Pompei, da dove parte un forte appello alla pace. “Il Dio della pace illumini quanti hanno speciali responsabilità di governo”. “La carezza di Dio”, aggiunge il Pontefice, è la risposta alla “nostra umanità provata dal peccato e sempre incline a prevaricazioni, sopraffazioni e guerre”, sottolinea. Mette in guardia, il Papa, da “un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana”. Ed ancora: “Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono”.
Nel pomeriggio l’abbraccio a Napoli. “Sono venuto qui per trovare questo calore che solo Napoli sa offrire. Grazie per questa accoglienza”, dice arrivando al Duomo. Prevost solleva l’ampolla contenente il sangue di San Gennaro, che si era sciolto qualche giorno fa, mostra la reliquia e la bacia. Un momento commovente è l’incontro con Patrizia Mercolino, madre di Domenico Caliendo, il bambino di quasi due anni e mezzo morto lo scorso 21 febbraio nel capoluogo campano a causa di un trapianto di cuore fallito.
Poi il giro in papamobile tra i 50mila fedeli radunati in piazza Plebiscito. La Napoli “mille colori” che deve diventare “un’unica tavola dove nessuno è escluso”. E dove, di fronte alle ferite, al divario economico che ancora esiste, “la presenza e l’azione dello Stato è più che mai necessaria per dare sicurezza e fiducia ai cittadini e togliere spazio alla malavita organizzata”. Un lungo applauso accompagna il monito di Leone, che lancia infine un appello al Patto educativo: “Radunate le forze, lavorate insieme, camminate uniti – Istituzioni, Chiesa e società civile” per una Napoli “migliore e più bella”.
