Cinema, Monika Bacardi denuncia intimidazioni dopo inchiesta Report
Roma, 11 mag. (askanews) – A seguito della trasmissione Report andata in onda il 3 maggio su Rai3, l’imprenditrice e produttrice cinematografica Monika Bacardi,e fondatrice della società ex ILBE (Iervolino & Lady Bacardi Entertainment) poi ridenominata Sipario Movies, il responsabile del family office Bruno Capone e il giornalista Giorgio Mottola, “sono stati destinatari di una serie di contenuti intimidatori e diffamatori diffusi tramite social network”. Lo denuncia Monika Bacardi in un comunicato, mentre prosegue la battaglia legale contro l’ex socio.
“Sulla scorta di analisi forense, tali plurime intimidazioni e diffamazioni sono state accertate provenire da account appena creati, e fanno seguito a manipolazioni del profilo Wikipedia della signora Monika Bacardi generate dall’account Mellamelina, che ha dichiarato di agire per conto della società canadese AIC Studio, riconducibile al sig. Andrea Iervolino”, si legge nel testo.
La signora Monika Bacardi e Bruno Capone – prosegue il comunicato – ribadiscono la necessità che “ogni accertamento venga effettivamente svolto nelle sedi competenti, nel pieno rispetto della verità dei fatti e della tutela delle persone coinvolte”.
Secondo Bacardi, all’anagrafe Monika Waldner, vedova di Luis Adalbert Facundo Gomez del Campo Bacardi, nata a Merano, ma dal 2022 cittadina del principato di Monaco, “i ripetuti tentativi di intimidazione e diffamazione si sviluppano in un contesto a dir poco inquietante caratterizzato da sistematici tentativi di mistificazione ed occultamento di plurime, gravissime ed estese condotte truffaldine perpetrate per anni, non solo dalla Sipario Movies Spa, ma da una pluralità di veri o sedicenti operatori cinematografici, nell’indifferenza, per il momento, della politica e dell’informazione che appaiono focalizzate solo su casi specifici, di scarsa rilevanza finanziaria e nel quale i rimedi incredibilmente sono lasciati solo a carico del privato (peraltro fatto oggetto di gravissime e ripetute intimidazioni e diffamazioni)”.
“La signora Monika Bacardi e Bruno Capone confermano pertanto la propria volontà di portare alla luce l’intero quadro inquietante che caratterizza da anni i crediti d’imposta cinematografici concessi dal MIC, senza rinunciare a tutelare la propria immagine e reputazione in tutte le sedi opportune, valutando altresì ulteriori iniziative presso le autorità competenti e le istituzioni parlamentari”, conclude.
