ACS Group: continua crescita, fatturato a 95 milioni e 89 nuove assunzioni
Roma, 19 mag. (askanews) – ACS Group chiude l’ultimo anno con risultati in crescita, raggiungendo 95 milioni di euro di ricavi consolidati e 577 collaboratori, e guarda ora al prossimo traguardo: superare i 100 milioni di euro nel breve periodo, confermando un percorso di sviluppo solido in un mercato IT sempre più competitivo. Negli ultimi cinque anni – si legge in un comunicato – il Gruppo è cresciuto di oltre il 55% sia per fatturato (da 61 a 95 milioni) e quasi del 50% per numero di persone (da 386 a 577), con un tasso di crescita medio annuo intorno al 12%, che si colloca fra il doppio e il triplo rispetto a quello del mercato di riferimento. Un dato particolarmente significativo in un contesto in cui la crescita del digitale, pur rimanendo positiva, sta progressivamente rallentando. Fra le principali voci che sostengono l’aumento del Gruppo la cybersecurity, che cresce del 35% annuo, il segmento SMB, in aumento del 15% annuo, e le soluzioni proposte per settori quali i servizi e l’edilizia.
Un modello integrato per affrontare la complessità del digitale. Questi risultati riflettono un cambiamento strutturale nel modo in cui le aziende vivono il digitale: non più funzione di supporto, ma leva centrale di sviluppo. In questo scenario ACS Group si propone come partner integrato, capace di mettere a sistema competenze diverse attraverso cinque realtà complementari – ACS, Infominds, Infinitys, Printyway e Consisto – per offrire soluzioni complete, dall’infrastruttura alle applicazioni di business.
“I risultati confermano la solidità del percorso che abbiamo costruito negli ultimi anni, con una crescita che si è mantenuta stabilmente due o tre volte superiore al mercato – afferma il presidente Luis Plunger -. Ma il dato più importante è il significato di questa crescita: oggi le aziende si trovano ad affrontare una complessità digitale che difficilmente un singolo fornitore può coprire da solo. È per questo che esiste ACS Group: mettere insieme competenze, esperienze e capacità diverse per offrire un supporto realmente integrato. Il nostro modello a tre livelli – Digital Enablers, Digital Processes e Digital Business – nasce proprio per rispondere in modo strutturato a questa complessità e per essere un partner a 360° per le imprese dei territori”. Accanto ai pilastri storici – IT, cloud e modern workplace – il gruppo ha rafforzato il proprio posizionamento nella cybersecurity e sta ampliando in modo deciso la presenza nell’intelligenza artificiale, sempre più centrale nei processi aziendali.
“Il prossimo passaggio per noi è chiaro: consolidare ciò che abbiamo costruito e allo stesso tempo evolvere con il mercato – spiega Elia Plunger, Managing Director di ACS -. Continueremo a investire sui nostri pilastri, come IT, cybersecurity e modern work, ma con una spinta sempre più decisa sull’intelligenza artificiale, che oggi rappresenta una delle principali leve di trasformazione per le aziende. Se una tematica diventa rilevante per un IT manager, allora deve diventarlo anche per noi. È questo il principio che orienta il nostro sviluppo, insieme a una crescita territoriale che punta a essere sempre più vicina ai clienti”.
La crescita del Gruppo – continua la nota – si accompagna a un rafforzamento della presenza territoriale, con 12 sedi tra Italia e Germania e uno sviluppo progressivo che parte dal Nord-Est e che ora copre una nuova aree strategica come l’Emilia-Romagna. Un’espansione che non risponde solo a logiche commerciali, ma a un principio chiaro: garantire prossimità, conoscenza del contesto e qualità del servizio.
Con una crescita superiore al mercato e un modello sempre più integrato, ACS Group punta ora a superare quota 100 milioni di euro, rafforzando la propria posizione come punto di riferimento per le aziende che affrontano le sfide del digitale. Nel corso dell’ultimo anno il Gruppo – conclude il comunicato – ha inserito 89 nuovi collaboratori, mantenendo livelli di soddisfazione interna elevati, in un settore caratterizzato da forte competizione sulle competenze e da un costante bisogno di attrarre e trattenere talenti.
