Banca UBAE: utile netto nel 2025 sale a 22,6 milioni di euro
Roma, 19 mag. – L’interscambio commerciale tra Italia e Africa nel 2025 ha quasi raggiunto i 60 miliardi di euro secondo elaborazioni su dati ISTAT – ICE, confermando il continente africano come mercato di crescente rilevanza per l’export italiano. In questo scenario, Banca UBAE, nata come Unione delle Banche Arabe ed Europee e presente da oltre cinquant’anni nei mercati del Nord Africa e del Medio Oriente, chiude il 2025 con uno dei migliori risultati economici dalla sua fondazione, nel 1972.
L’Assemblea degli Azionisti ha approvato il Bilancio al 31 dicembre 2025, che registra un utile netto di 22,6 milioni di euro e un utile ante imposte di 25,3 milioni di euro. Questi dati riflettono una redditività sostenuta dai ricavi core e da una gestione prudente dei rischi.
BANCA UBAE, 54 ANNI DI SPECIALIZZAZIONE IN UN MERCATO DI NUOVO STRATEGICO
Fondata nel 1972, Banca UBAE ha costruito nel corso dei decenni una competenza specialistica nei mercati del Nord Africa e del Medio Oriente, che oggi rappresenta un asset distintivo per le imprese italiane attive nell’export verso queste aree. Una presenza consolidata in anni di attività, tradotta in profonda conoscenza dei contesti regolatori locali, solide reti di relazioni con gli istituti corrispondenti e capacità operativa continuativa nel pieno rispetto degli standard europei di rischio e conformità normativa.
“Con un turnover in prodotti di Trade Finance di circa 1,9 miliardi di euro nel 2025, Banca UBAE si afferma come l’operatore che trasforma la vocazione all’internazionalizzazione delle imprese italiane in transazioni concrete e sicure. Lettere di credito, garanzie, finanziamenti all’export, strumenti che per una PMI italiana significano poter vendere macchinari in Algeria, materie prime in Egitto o tecnologia in Tunisia senza esporsi a rischio di controparte, nel pieno rispetto degli standard europei di compliance. Questa specializzazione rappresenta un vantaggio reale, non replicabile nel breve periodo – dichiara Maurizio Valfrè, Direttore Generale di Banca UBAE “Le relazioni che abbiamo costruito negli anni con le controparti locali, la conoscenza dei contesti in cui operiamo, la capacità di accompagnare le imprese in operazioni complesse, in conformità ai requisiti regolamentari europei, sono competenze costruite nel tempo e che oggi rappresentano un valore tangibile per le aziende che guardano all’Africa come mercato strategico” conclude.
RISULTATI ECONOMICI
Il margine di interesse è salito a 37,3 milioni di euro, in crescita di 6,7 milioni di euro rispetto ai 30,6 milioni di euro del 2024 (+21,9%), a riflettere il buon rendimento degli impieghi e degli investimenti e una gestione attenta del costo della raccolta.
Il margine di intermediazione si è attestato a 58,2 milioni di euro, rispetto ai 64,5 milioni di euro del 2024. Il confronto riflette l’assenza, nell’esercizio corrente, di componenti di mercato non ricorrenti che avevano caratterizzato i risultati dell’anno precedente, in particolare proventi legati alla fase di rialzo dei tassi oggi conclusa, e l’effetto di un contesto operativo più selettivo in alcuni mercati internazionali di riferimento.
La componente strutturale del business, commissioni nette e contributo del trade finance, ha confermato la propria solidità.
Sul fronte del credito, Banca UBAE registra riprese nette per 3,4 milioni di euro nel 2025, a fronte di rettifiche nette per 15,7 milioni di euro nel 2024. L’inversione di 19,1 milioni di euro testimonia la qualità del portafoglio crediti e l’approccio mirato e disciplinato nella gestione negli anni precedenti.
Il Cost/Income ratio si è attestato al 63,06%, in un esercizio che ha visto il rafforzamento di un ciclo di investimenti strutturali su tecnologia, controllo interno e adeguamento normativo ai principali standard regolatori europei, tra cui la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e i requisiti in materia di antiriciclaggio (AML/CFT). Investimenti ora in larga parte completati, che il prossimo Piano Strategico 2027-2029 è chiamato a tradurre in efficienza operativa, con l’obiettivo di confermare nel futuro l’ottimo livello raggiunto.
Il Tier 1 ratio e il Total capital ratio si attestano entrambi al 20,6% (considerando l’utile conseguito nell’esercizio 2025), quasi il doppio rispetto al minimo regolamentare stabilito dall’Autorità di Vigilanza per Banca UBAE.
VERSO IL PIANO STRATEGICO 2027-29: QUALITÀ ATTIVI, EQUILIBRIO REDDITUALE, CONSOLIDAMENTO BASE PATRIMONIALE
Nel corso del 2026 la Banca avvierà la definizione del Piano Strategico 2027-2029, su linee guida in via di definizione che identificano quattro assi prioritari: ottimizzazione della struttura dei costi a valle degli investimenti completati, mantenimento di un approccio prudente nella gestione del portafoglio crediti, crescita calibrata del trade finance nei mercati del Nord Africa e Medio Oriente in linea con l’evoluzione della domanda delle imprese italiane attive nell’export, supporto all’attività Forex delle banche corrispondenti. La Banca si attende di mantenere la traiettoria di crescita del margine di interesse, in coerenza con l’andamento dei tassi di mercato, accompagnata da uno sviluppo selettivo del portafoglio crediti, con un NPL ratio in tendenziale miglioramento.
“Il -Bilancio 2025 attesta una traiettoria coerente e conferma la capacità di Banca UBAE di esprimere una redditività solida e ricorrente, sostenuta dalla resilienza delle nostre principali aree di business, da un’attenta gestione dei rischi e dal mantenimento di una posizione patrimoniale robusta” afferma Maurizio Valfrè, Direttore Generale di Banca UBAE.
