Roma, confisca definitiva beni Clan Gambacurta
Roma, 21 mag. (askanews) – A quasi 8 anni di distanza dai 58 arresti dell’operazione “Hampa” e dal sequestro di prevenzione del Montespaccato Calcio e del suo impianto sportivo, la V Sezione Penale della Corte di Cassazione ha deciso la confisca definitiva dei beni riconducibili a Franco Gambacurta, già condannato a 30 anni di reclusione con sentenza passata in giudicato. Lo rende noto l’azienda pubblica di servizi alla persona “Asilo Savoia” che ha appreso il contenuto del dispositivo della sentenza, tuttora in fase di pubblicazione, proprio a poche ore dallo svolgimento dell’evento “Dieci anni di Talento & Tenacia: per continuare a crescere nella legalità”, promosso oggi 21 maggio 2026 alle ore 18,30 presso il “Teatro Rossini” (Piazza Santa Chiara, 14) alla presenza di numerosi rappresentanti istituzionali.
Proprio l’Asilo Savoia, unitamente a una rappresentanza di ragazze e ragazzi di “Talento & Tenacia” e del “Gruppo Sportivo Montespaccato” avevano tenuto un flash mob il 30 aprile scorso davanti al Palazzo di Giustizia mentre era in corso la Camera di Consiglio della V Sezione Penale della Corte, al fine di testimoniare e condividere con l’opinione pubblica il proprio impegno diretto per la legalità e la giustizia sociale e confidare – a distanza di 8 anni dal sequestro, di ben 6 sentenze, della revoca parziale del giugno 2024 e dei tentativi di intimidazione subiti, ultimo dei quali nel gennaio scorso, subito dopo la sentenza con cui la Corte di Appello aveva respinto la richiesta di revoca parziale dei beni – nella parola fine, che per un intero Quartiere, avrebbe significato un vero e proprio nuovo inizio.
“Dal 30 aprile u.s. – ha dichiarato il Presidente di Asilo Savoia Massimiliano Monnanni – contavamo i giorni per avere notizie della decisione assunta in Camera di Consiglio dalla Corte di Cassazione. La confisca definitiva crea le condizioni per chiudere la gestione transitoria assunta dall’ASP nel luglio 2018 e prolungatasi forzosamente a seguito di ben 2 rinvii alla Corte di Appello, che – ricordo – nel giugno 2024 aveva revocato parzialmente la confisca dell’impianto sportivo creando viva preoccupazione nel Quartiere”.
“Ora – aggiunge Monnanni – possiamo finalmente riprendere il percorso di azionariato popolare avviato nel 2023 e dare vita, in coerenza con il “Patto di Quartiere” sottoscritto il 27 novembre 2024 da Governo, Regione Lazio e Roma Capitale, alla configurazione giuridica definitiva di ‘Talento & Tenacia’”.
“Già oggi, nell’evento ideato per celebrare i dieci anni di ‘Talento & Tenacia’, avremo modo di illustrare in dettaglio cosa accadrà dopo questa sentenza e il percorso istituzionale e giuridico che intendiamo proporre a Governo, Regione e Comune per evitare che la conclusione della fase straordinaria di gestione diretta dell’Asilo Savoia impatti negativamente sulla continuità delle attività sportive a valenza sociale che stanno cambiando il volto di quartieri come Montespaccato e Nuova Ostia”.
Il “Gruppo Sportivo Montespaccato” nasce nel luglio 2023 dal percorso di azionariato popolare lanciato il 21 aprile 2023 dall’azienda pubblica di servizi “Asilo Savoia” per la restituzione alla collettività della ex “Polisportiva Dilettantistica Montespaccato”, sottoposta a sequestro di prevenzione (e a successiva confisca) dal Tribunale di Roma nel 2018 nell’ambito di un’operazione che ha condotto a 58 arresti per reati vari aggravato dal metodo mafioso.
L’inserimento delle attività del Montespaccato Calcio e del Centro sportivo “Don Pino Puglisi” all’interno del Programma “Talento & Tenacia – crescere nella legalità” è avvenuto il 17 luglio 2018 a seguito di una specifica e pressante richiesta che la Regione Lazio rivolse all’ASP “Asilo Savoia”, unitamente al Tribunale di Roma, nell’ambito dell’accordo – senza oneri per la Regione Lazio – approvato con DGR 22 febbraio 2017, n. 79 e volto alla realizzazione del progetto sperimentale di inclusione sociale “Talento & Tenacia. Crescere nella Legalità”. La gestione transitoria delle attività avviata dal 17 luglio 2018 avrebbe dovuto concludersi, coerentemente con le tempistiche di legge dei relativi procedimenti giudiziari, entro il 2022. In realtà tali termini sono stati ampiamente superati: con decisione assunta dalla Corte di Cassazione nel settembre 2022 è stato infatti disposto il rinvio, per una nuova trattazione della causa, alla Corte di Appello, la quale ha poi impiegato altri 18 mesi per giungere alla sentenza di revoca parziale del 24 giugno 2024.
A tale sentenza, per la quale la Procura generale ha richiesto e ottenuto la sospensione dell’esecuzione, ha fatto poi seguito il secondo esame da parte della Cassazione (sentenza depositata il 9 dicembre 2024) che ha rinviato la decisione alla IV sezione della Corte di Appello, la quale, con una terza sentenza – emessa il 21 gennaio 2026 – ha confermato la confisca integrale dei beni riconducibili a Franco Gambacurta, compreso il 100% delle quote della società proprietaria dell’impianto sportivo.
