60 mila soci e un fatturato che supera 109 milioni: la Fédération des Coopératives Valdôtaines compie 50 anni
La Fédération conta 243 associati, 85 cooperative, 143 Consorzi di miglioramento fondiario e 15 enti diversi
60 mila soci e un fatturato che supera 109 milioni di euro: la Fédération des Coopératives Valdôtaines compie 50 anni.
243 associati, 85 cooperative, 143 Consorzi di miglioramento fondiario e 15 enti diversi che aggregano oltre 60 mila soci e un fatturato aggregato che supera 109 milioni di euro, con un +4% rispetto allo scorso anno.
Si presenta così, pronta a celebrare i suoi primi 50 anni, la Fédération des Coopératives Valdôtaines che stamattina, nella sede di rue de la Maladière, a Saint-Christophe, si è riunita in assemblea.
Le 8 cooperative fondatrici
L’assessora all’Agricoltura Speranza Girod e il presidente della Fédération des Coopératives Davide Casola
Il presidente Davide Casola ha ricordato l’importante compleanno e ha citato le otto cooperative che nel 1976 hanno contribuito a fondare la Fédération: Cofruits, Forza e Luce di Aosta, Cooperativa Elettrica Gignod, Svap, Châtel Argent, Societé coopérative Producteurs des Fruits de Jovençan, Valdigne Mont_Blanc e Agricole Valgrisenche.
Contesto geopolitico difficile e burocrazia
Casola ha inquadrato la situazione della Fédération in un contesto geopolitico ed economico «sempre più incerto e travagliato, segnato dai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente e uno shock sui costi dell’energia che si ripercuote su larga scala».
Il presidente ha accennato alla burocrazia, «che sta uccidendo le imprese. Se transizioni tecnologiche, mutamenti democratici, nuove forme di fragilità sociale e la crescente complessità del mercato stanno ridisegnando le condizioni in cui operano le imprese cooperative e in generale l’intero sistema dell’economica sociali, alle centrali cooperative come la nostra non basta più rispondere ai bisogni emergenti da parte delle imprese associate, ma diventa necessario interpretare i cambiamenti in anticipo, costruendo nuovi strumenti di collaborazione, nuove alleanze e nuovi spazi di innovazione» – ha detto Casola.
Il futuro della Fédération
Tra le sfide, alla boa dei 50 anni, la salvaguardia e il consolidamento per traghettare le cooperative nel futuro ma anche il potenziamento dell’offerta formativa e la promozione della cultura di modelli d’impresa partecipativa e mutualistica nelle scuole, tramite l’istituto di formazione Irecoop.
Dopo aver sottolineato la necessità di un intervento dell’amministrazione regionale per sostenere le coop sociali viste le difficoltà finanziarie generate dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore, Casola ha chiesto «di aprire un dibattito sulla legge regionale 27/1998 (che disciplina l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di vigilanza e tutela sulle società cooperative e sui loro consorzi, sugli enti mutualistici) e su tutte le azioni che potrebbero essere attuate per far crescere l’interesse all’avvio di modelli di impresa inclusivi e sostenibili, in particolare per i giovani e le donne e per favorire il ricambio generazionale».
(re.aostanews.it)
