Ottant’anni dal voto alle donne: la Valle d’Aosta celebra una conquista decisiva per la democrazia
Il voto alle donne Ph. Camera dei deputati
Politica, Società, Storia
di Erika David  
il 26/05/2026

Ottant’anni dal voto alle donne: la Valle d’Aosta celebra una conquista decisiva per la democrazia

Sabato 30 maggio al Castello di Sarre un momento di approfondimento storico; al Teatro Plus Benedetta Tobagi presenta il suo libro dedicato al percorso che portò al voto delle donne e alla nascita della Repubblica; il 6 giugno la mostra fotografica sulle 34 donne entrate in Consiglio Valle dal 1946 a oggi

Ottant’anni dopo il riconoscimento del diritto di voto alle donne, la Valle d’Aosta si prepara a celebrare una delle svolte fondamentali della storia democratica italiana.

Le iniziative in programma il 30 maggio e il 6 giugno ripercorrono il lungo cammino che ha portato le donne dalla marginalità politica alla piena cittadinanza.

Un percorso fatto di conquiste progressive, che oggi viene ricordato non solo come anniversario storico, ma anche come occasione di riflessione sul ruolo della rappresentanza femminile nella vita pubblica.

Primo voto per le donne

Dalla guerra alla cittadinanza: il lungo cammino del suffragio femminile

Il riconoscimento del diritto di voto alle donne arriva in Italia nel pieno della transizione dal fascismo alla democrazia.

È il 1° febbraio 1945 quando il Governo Bonomi introduce il suffragio femminile, in un Paese ancora segnato dalla guerra di Liberazione. Si tratta di una svolta storica che rappresenta l’esito di decenni di battaglie civili e sociali iniziate già dopo l’Unità d’Italia.

Il percorso non riguarda solo il diritto di votare, ma anche quello di essere elette e di partecipare pienamente alla vita pubblica.

1946: il primo voto e la nascita della Repubblica

Il 1946 segna l’anno decisivo.

Con i provvedimenti del marzo 1946 viene sancita anche l’eleggibilità delle donne, aprendo loro l’accesso alle istituzioni rappresentative. Nella primavera del 1946 le italiane votano per la prima volta alle elezioni amministrative del dopoguerra.

Il passaggio storico arriva però il 2 giugno 1946, quando le donne partecipano per la prima volta al referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e all’elezione dell’Assemblea Costituente.

Un momento diventato nell’immaginario collettivo anche recente oggetto di racconto culturale e cinematografico, come nel film C’è ancora domani di Paola Cortellesi, che ha riportato al centro dell’attenzione proprio il valore simbolico e sociale di quel primo voto femminile. Da quel momento le cittadine italiane diventano protagoniste della vita democratica del Paese, contribuendo anche al lavoro delle Madri Costituenti nella definizione della Carta fondamentale della Repubblica.

Un percorso lungo un secolo

Il suffragio femminile non nasce improvvisamente, ma è il risultato di un’evoluzione storica iniziata nella seconda metà dell’Ottocento.

Le rivendicazioni delle donne riguardavano non solo la politica, ma anche la condizione giuridica e sociale. Le due guerre mondiali accelerano questo processo: durante il primo conflitto le donne assumono ruoli lavorativi di maggiore responsabilità, mentre la Seconda guerra mondiale e la Resistenza segnano un punto di svolta decisivo.

Staffette, informatrici e partigiane contribuiscono attivamente alla Liberazione, rendendo irreversibile il processo di emancipazione.

30 maggio: a Sarre una giornata di approfondimento storico

Le celebrazioni in Valle d’Aosta si aprono sabato 30 maggio al Castello Reale di Sarre con l’iniziativa Libertà di scegliere. Ottant’anni dal primo voto alle donne.

La giornata prevede interventi istituzionali, testimonianze e approfondimenti dedicati al significato del suffragio femminile e alla sua eredità nella società contemporanea.

Interverranno Kata Tütto, presidente del Comitato curopeo delle Regioni in videoconferenza, la vice sindaca di Sarre, Lorenza Palma per presentare il progetto Libertà di scegliere. Ottant’anni dal primo voto alle donne, la direttrice dell’istituto storico della Resistenza e della società contemporanea Rosalba Dondeynaz, la ricercatrice Adriana Meynet che presenterà il libro Saint-Maurice de Sarre 1945-2025 e l’ex ministra della Giustizia Marta Cartabia, che chiuderà la mattinata con una riflessione sul valore della cittadinanza democratica.

Benedetta Tobagi e il racconto del 2 giugno 1946

Sempre il 30 maggio, alle 19 al Teatro Plus di Aosta, nell’ambito del festival della lettura La Grande Invasione, la giornalista e scrittrice Benedetta Tobagi proporrà l’incontro Da suddite a cittadine, dedicato al percorso che portò al voto delle donne e alla nascita della Repubblica.

Il Consiglio Valle e la memoria delle donne nelle istituzioni

Le iniziative proseguiranno sabato 6 giugno, quando il Consiglio regionale aprirà al pubblico le porte del Palazzo regionale per le visite guidate alla mostra fotografica 80 ans d’engagement politique au féminin, allestita nell’Aula consiliare.

L’esposizione ripercorre ottant’anni di presenza femminile nelle istituzioni valdostane attraverso i volti delle sole 34 donne entrate in Consiglio Valle dal 1946 a oggi.

Il percorso parte da Maria Ida Viglino, prima figura femminile di rilievo nel dopoguerra, e attraversa le diverse legislature fino ai giorni nostri, raccontando un cammino fatto di conquiste e progressiva rappresentanza.

Le visite guidate alla mostra saranno curate dal gruppo Fai Giovani Aosta e si svolgeranno dalle 14 alle 17, con partenze ogni mezz’ora.

Prenotazione consigliata via mail: aosta@faigiovani.fondoambiente.it.

(erika david)

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