Aosta: il Comune aderisce ad Archivissima, la notte degli archivi
L'appuntamento e alle 18 nella sede dell'Institut Agricole Régional in un contesto che unisce la valorizzazione del patrimonio documentario, il racconto del territorio e la divulgazione culturale
Aosta: il Comune aderisce ad Archivissima, la notte degli archivi.
Il festival dedicato agli archivi, attraverso la partecipazione alla “Notte degli Archivi”, è in programma il 5 giugno.
Promossa dall’associazione Archivissima, l’iniziativa «vuole valorizzare il patrimonio documentario e la memoria custodita negli archivi. Per l’occasione – si legge in una nota – il Comune di Aosta promuove una serata alla sede dell’Institut agricole régional, in un contesto che unisce la valorizzazione del patrimonio documentario, il racconto del territorio e la divulgazione culturale».
L’appuntamento
L’appuntamento è alle 18 nella sede dell’Institut agricole in regione La Rochère ad Aosta e la serata si suddividerà in due turni per un massimo di 40 persone l’uno. L’edizione 2026 “è dedicata al tema ‘Quello che non c’è’, una riflessione su ciò che negli archivi manca, su ciò che non è visibile o che resta sullo sfondo ma che continua a interrogare il presente e ad aprire nuove possibilità di racconto e interpretazione.
Il programma prevede un intervento a cura dell’archivista del Comune di Aosta Federica Giommi, con l’esposizione di documentazione di archivio, dedicato allo sviluppo urbano di Aosta con un focus sulle trasformazioni del territorio tra l’area sud, segnalata dalla presenza industriale della Cogne Acciai Speciali, e l’area ovest, a vocazione agricola.
A completare la serata sarà un buffet offerto dalla Cogne Acciai Speciali, realizzato con i prodotti dello Iar.
«L’adesione all’iniziativa da parte del Comune di Aosta – commenta l’assessora alla Cultura Cecilia Lazzarotto – rappresenta un’occasione importante per valorizzare il patrimonio archivistico come parte viva della memoria collettiva e come strumento di conoscenza del territorio. Inserire questo appuntamento all’Institut Agricole Régional permette di far dialogare documenti, luoghi e identità, offrendo un’esperienza culturale capace di intrecciare approfondimento, scoperta e partecipazione».
(re.aostanews.it)

