Domani alla Camera primo ok a riforma elettorale, muro opposizioni
AskaNews
di Administrator admin  
il 03/06/2026

Domani alla Camera primo ok a riforma elettorale, muro opposizioni

Roma, 3 giu. (askanews) – Primo voto domani alla Camera sulla riforma elettorale targata centrodestra: la commissione Affari Costituzionali adotterà come testo base il cosidetto Bignami bis, un proporzionale con premio di governabilità e liste bloccate già modificato rispetto all’articolato originario per correggere i punti più a rischio incostituzionalità. Modifiche che non hanno cambiato la posizione delle opposizioni sintetizzata questa mattina dalla chiusura totale della segretaria del Pd, Elly Schlein: “Non ci sono novità, continuiamo a non vedere le condizioni per un dialogo sulla proposta fatta dalla destra”.

Oggi si è svolto un ciclo di audizioni sul nuovo testo che ha confermato le perplessità sulla norma che esclude il Trentino-Alto Adige e la Valle d’Aosta dal computo generale, non facendo pesare i voti degli elettori delle due regioni a statuto speciale sul risultato complessivo del premio. Una disposizione che inficia il principio dell’eguaglianza del voto e potrebbe non passare al vaglio della Corte Costituzionale. La maggioranza ne aveva già preso nota studiando una correzione che sarà proposta in fase emendativa. Esclusa l’ipotesi – invero per gli sherpa del centrodestra mai esistita – di inserire la modifica in un testo ter, quello sul Trentino non sarà l’unico cambiamento. Il centrodestra lavora anche a un emendamento per ridurre il numero delle circoscrizioni all’estero (nella legge attualmente in vigore sono 4 per entrambi i rami del Parlamento) portandole a 2 per la Camera e per il Senato. Non cambia per ora – nonostante le pesanti critiche – la scelta delle due tipologie di liste bloccate: quelle presentate a livello di ciascun collegio plurinominale (con massimo sei candidati) e quelle a livello circoscrizionale per l’eventuale attribuzione del premio.

Sia Fdi che Noi Moderati che Futuro Nazionale con Vannacci hanno annunciato nelle scorse settimane un emendamento da presentare in aula per l’introduzione delle preferenze andando incontro a una altamente probabile bocciatura col voto segreto. Mentre oggi è circolata l’ipotesi – non confermata da chi si occupa da vicino del dossier – di un ritocco anche alla norma del Bignami bis che prevede che la coalizione, insieme al programma elettorale, presenti anche il nome “della persona da indicare come proposta per l’incarico di presidente del Consiglio”. Seppure sulla costituzionalità della disposizione (la nomina del capo del governo è prerogativa del Capo dello Stato) gli esperti auditi in commissione si siano divisi, secondo alcune indiscrezioni il centrodestra potrebbe optare per indicare il capo della coalizione, mutuando una formula del Porcellum sopravvissuta tra l’altro alla scure della Consulta su quella legge.

Per quanto riguarda le opposizioni, l’orientamento è di presentare soltato emendamenti soppressivi. Il campo largo ragiona anche sulla possibilità di ostacolare l’approvazione delle modifiche che saranno proposte dalla maggioranza in commissione in modo da spostare la battaglia in aula dove, secondo la minoranza, non è esclusa l’ipotesi che il governo già dalla Camera possa ricorrere al voto di fiducia.

[Commissione adotterà Bignami bis come testo base. Maggioranza prepara emendamenti. Spunta ipotesi capo coalizione|PN_20260603_00105|in02| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260603_192617_24A9F3C0.jpg |03/06/2026 19:26:26|Domani alla Camera primo ok a riforma elettorale, muro opposizioni|L.elettorale|Politica]

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