Gallerie di Sorreley e Signayes: ridotta del 25% la chiusura del raccordo
La Società Autostrade Valdostane, nel corso dell'assemblea straordinaria di oggi, ha respinto la richiesta della Regione di mantenere parzialmente aperto il tratto interessato dai lavori, assicurando la consegna dei lavori per giugno 2027
La chiusura delle gallerie di Sorreley e Signayes sarà ridotta del 25%.
La durata dei lavori scende dai 494 giorni previsti originariamente a 370.
L’annuncio è arrivato dall’amministratore delegato della Società Autostrade Valdostane durante l’assemblea straordinaria di oggi.
La riunione era stata convocata su richiesta della Regione Valle d’Aosta che chiedeva di mantenere parzialmente aperto il raccordo coinvolgendo più imprese nell’esecuzione dei lavori.
Ridotta del 25% la chiusura delle gallerie di Sorreley e Signayes
Niente parziale apertura del raccordo, ma la durata dei lavori scende del 25%.
È quando ha risposto la Sav alla Regione Valle d’Aosta nel corso dell’assemblea straordinaria richiesta proprio dal socio pubblico.
I lavori cominceranno giovedì 11 giugno con l’obiettivo di concluderli entro giugno del 2027.
A comunicarlo è stato Maurizio Deiana, amministratore delegato della società che gestisce il raccordo tra l’autostrada A5 e la statale 27 per il Gran San Bernardo.
Sav: «Intervento da 40 milioni di euro non procrastinabile»
«Si tratta di un imponente intervento del valore di 40 milioni di euro non procrastinabile, che consentirà ai due tunnel di rispettare i più rigorosi requisiti imposti dal decreto legislativo 264/2006 che recepisce la direttiva europea 2004/54/CE e stabilisce i requisiti minimi di sicurezza per le gallerie stradali della rete transeuropea con lunghezza superiore ai 500 metri – scrive la Sav in una nota -. Il decreto disciplina aspetti strutturali, impiantistici e organizzativi, imponendo standard elevati in materia di ventilazione, illuminazione, vie di fuga, sistemi antincendio e comunicazione di emergenza, con l’obiettivo di prevenire criticità e proteggere gli utenti in galleria, in caso di emergenze. Trattandosi di gallerie a fornice unico, percorse dal traffico in entrambi i sensi di marcia, la complessità strutturale e impiantistica dei lavori da realizzare è del tutto incompatibile con la presenza di veicoli in transito. Tale circostanza è stata confermata anche dalla valutazione del soggetto terzo indipendente che si è espresso su richiesta della Regione a seguito del Comitato operativo per la viabilità della Valle d’Aosta del 20 aprile».
Sav: «Impossibile mantenere parzialmente aperto il raccordo»
Nella nota si apprende che il presidente della Giunta regionale, Renzo Testolin, «ha formulato una richiesta di una ulteriore valutazione delle modalità di esecuzione delle lavorazioni soprattutto in ragione del possibile disagio che la chiusura totale del raccordo potrebbe creare al territorio, proponendo una manifestazione di interesse per poter verificare la disponibilità di aziende in grado di svolgere i lavori nello stesso tempo e costo mantenendo parzialmente aperto il raccordo».
La Sav, però, «dopo ampia discussione, in considerazione dalla imperatività degli interventi in materia di sicurezza, della non ulteriore procrastinabilità dell’avvio dei lavori al fine di poter rispettare le stringenti tempistiche imposte dalla normativa di settore nonché dai vincoli derivanti dalla normativa ‘appalti’ in materia di affidamento dei lavori, ha preso atto della richiesta formulata pur non potendola accogliere».
Sav: «Per accorciare i lavori verranno ottimizzate le fasi operative»
«Al fine di ridurre al minimo i disagi sulla viabilità locale, abbiamo posto come priorità assoluta la riduzione dei tempi di cantiere, attraverso un’ottimizzazione delle fasi operative e l’introduzione di turni di lavoro continuativi, 24 ore su 24, sette giorni su sette – prosegue la nota -. Questo calendario consentirà di rispettare le scadenze normative ed evitare la sovrapposizione con la prevista chiusura prolungata del Traforo del Monte Bianco, programmata per l’autunno 2027, e il conseguente incremento di traffico sulla direttrice del Gran San Bernardo».
(d.p.)
